Sabbia bianca

lavoro del mare
nei secoli

Informazioni personali

giovedì 23 aprile 2009

Rudi....



è un anno che non c'è più, mi manca come una presenza devota, affettuosa, che capiva i miei stati d'animo e che si affidava a me.

martedì 14 aprile 2009

ho ammirato...



"La grande onda" al MAO (probabilmente un doppione o una riproduzione) ma quello che mi ha colpito sono queste sue parole, ecco cosa scriveva iniziando “Le cento vedute del monte Fuji”:
" Sin dall'età di sei anni avevo la mania di disegnare la forma degli oggetti. Verso i cinquant’anni avevo pubblicato un’infinità di disegni, ma tutto quello che ho fatto prima dell’età di settant’anni non merita di essere tenuto in alcun conto. Solo all’età di settantatré anni ho capito pressappoco la conformazione della vera natura, degli animali, delle erbe, degli alberi degli uccelli, dei pesci e degli insetti. Ne consegue che all’età di ottant’anni avrò fatto progressi ancora maggiori; a novant’anni penetrerò il mistero delle cose; a cent’anni sarò decisamente giunto ad un grado di meraviglia, e quando avrò centodieci anni, nella mia opera tutto, anche una semplice linea o un punto, sarà cosa viva. Chiedo a coloro che vivranno quanto me di vedere se avrò mantenuto la parola” – scritto all’età di settantacinque anni da me, Hokusai, oggi Gakio Rojin, il vecchio pazzo per il disegno”.
eh altri artisti !!!

mercoledì 1 aprile 2009

l'acchiappa-sogni...


oggi sono in vena di sognare e niente di meglio mi sono imbattuta in questa:

LA LEGGENDA DEL DREAM CATCHER SECONDO LA CULTURA DEI CHEYENNE
Molto tempo prima che arrivasse l’uomo bianco, in un villaggio cheyenne viveva una bambina il cui nome era Nuvola Fresca. Un giorno la piccola disse alla madre, Ultimo Sospiro della Sera:” quando scende la notte, spesso arriva un uccello nero a nutrirsi, becca pezzi del mio corpo e mi mangia finché non arrivi tu, leggera come il vento e lo cacci via. Ma non capisco cosa sia tutto questo”.
Con grande amore materno Ultimo Sospiro della Sera rassicurò la piccola dicendole: “le cose che vedi di notte si chiamano sogni e l’uccello nero che arriva è soltanto un’ombra che viene a salvarti” Nuvola fresca rispose: “ma io ho tanta paura, vorrei vedere solo le ombre bianche che sono buone”.
Allora la saggia madre, sapeva che in cuor suo sarebbe stato ingiusto chiudere la porta alla paura della sua bimba, inventò una rete tonda per pescare i sogni nel lago della notte, poi diede all’oggetto un potere magico: riconoscere i sogni buoni, cioè quelli utili per la crescita spirituale della sua bambina, da quelli cattivi, cioè insignificanti e ingannevoli. Ultimo Sospiro della Sera costruì tanti dream catcher e li appese sulle culle di tutti i piccoli del villaggio cheyenne. Man mano che i bambini crescevano abbellivano il loro acchiappasogni con oggetti a loro cari e il potere magico cresceva, cresceva, cresceva insieme a loro… Ogni cheyenne conserva il suo acchiappasogni per tutta la vita, come oggetto sacro portatore di forza e saggezza.
Ancora oggi, a secoli di distanza, ogni volta che nasce un bambino, gli Indiani costruiscono un dreamcatcher e lo collocano sopra la sua culla. Con un legno speciale, molto duttile, plasmano un cerchio, che rappresenta l'universo, e intrecciano al suo interno una rete simile alla tela del ragno. Alla ragnatela assegnano quindi il compito di catturare e trattenere tutti i sogni che il piccolo farà. Se si tratterà di sogni positivi, il dream catcher li affiderà al filo delle perline (le forze della natura) e li farà avverare. Se li giudicherà invece negativi, li consegnerà alle piume di un uccello e li farà portare via, lontano, disperdendoli nei cieli...