Sabbia bianca

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giovedì 28 giugno 2012

un nuovo elenco...

prendendo spunto dall'anniversario della nascita di Pirandello, che pare cada oggi e di cui non mi piacciono molto gli scritti, ho trovato molti elenchi o liste dei "100 libri che si devono leggere nella vita", sono libri "di una volta", che i giovani frequentatori di internet probabilmente neanche conosceranno,ho preparato una liste di quelli che reputo importanti e che io ho letto (sono una divoratrice onnivora di libri, anche se adesso preferisco i thriller e fantasy-preferirei fantascienza-).
Direte : che noia un post così, ma mi piacerebbe sapere il vostro gradimento.....buona lettura!!!

LA LISTA DI ADRIANA

Il nome della rosa
Autore: Umberto Eco

Il giardino dei Finzi-Contini
Autore: Giorgio Bassani

Il gattopardo
Autore: Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Il dottor Zivago
Autore: Boris Pasternak

Il vecchio e il mare
Autore: Ernest Hemingway

La luna e i falò
Autore: Cesare Pavese

Se questo è un uomo
Autore: Primo Levi

Diario
Autore: Anna Frank

Piccolo mondo antico
Autore: Antonio Fogazzaro

Il fu Mattia Pascal
Autore: Luigi Pirandello

Cristo si è fermato a Eboli
Autore: Carlo Levi

La fattoria degli animali
Autore: George Orwell

Il piccolo principe
Autore: Antoine de Saint-Exupery

Via col vento
Autore: Margaret Mitchell

Uno, nessuno e centomila
Autore: Luigi Pirandello

Siddharta
Autore: Hermann Hess

Dracula
Autore: Bram Stoker

Le avventure di Sherlock Holmes
Autore: Sir Arthur Conan Doyle

Il ritratto di Dorian Gray
Autore: Oscar Wilde

Lo strano caso del dottor Jeckyll e del signor Hyde
Autore: Robert Louis Stevenson

L'isola del tesoro
Autore: Robert Louis Stevenson

I malavoglia
Autore: Giovanni Verg

Il giro del mondo in 80 giorni
Autore: Jules Verne

Guerra e pace
Autore: Lev Nikolaevic Tolstoj

Picole donne
Autore: Louisa May Alcott

Delitto e castigo
Autore: Fedor Michajlovic Dostoevskij

Alice nel paese delle meraviglie
Autore: Lewis Carroll

Grandi speranze
Autore: Charles Dickens

Madame Bovary
Autore: Gustave Flaubert

La capanna dello zio Tom
Autore: Harriet Elizabeth Beecher Stowe

Moby Dick
Autore: Herman Melville

David Copperfield
Autore: Charles Dickens

Cime tempestose
Autore: Emily Bronte

Il conte di Montecristo
Autore: Alexandre Dumas

Oliver Twist
Autore: Charles Dickens

Il rosso e il nero
Autore: Stendhal

I promessi sposi
Autore: Alessandro Manzoni

Frankestein
Autore: Mary Wollstonecraft Shelley

Orgoglio e pregiudizio
Autore: Jane Austen

Robison Crusoe
Autore: Daniel Defoe

Don Chisciotte
Autore: Miguel de Cervantes Saavedra

Il decamerone
Autore: Boccaccio

mi sto accorgendo che sta diventando davvero noioso questo elenco e inoltre non finirei più (ma ho letto così tanto ??), quindi aggiungo solo i top di fantascienza che un amatore dovrebbe aver letto...
Herbert George Wells - La guerra dei mondi (1897)
John Wyndham - Il giorno dei trifidi, conosciuto anche come L’orrenda invasione (1951)
Richard Matheson – Io sono leggenda (1954)
 Pierre Boulle – Il pianeta delle scimmie (1963)
Arthur C. Clarke - 2001: Odissea nello spazio (1968)
 Stephen King – L'ombra dello Scorpione (1978) il mio preferito- l'ho letto 3 volte

lunedì 25 giugno 2012

tariffari...un po' osè

ieri c'è stata la festa del patrono di Torino, tra le tante manifestazioni c'era anche il mercatino vintage, in cui ho trovato questi quadretti...
spero di non offendere nessuno, io li ho trovati divertenti




venerdì 22 giugno 2012

Van-Adriana

Sono molto contenta che la mia poesia abbia avuto molto apprezzamento e ...non voglio esagerare postandone altre (per ora!), così vi offro la visione di qualche quadro...mio

mercoledì 20 giugno 2012

Raccontami...


Raccontami i tuoi sogni,
sognerò anch'io...
Parlami dei tuoi dolori,
i miei occhi piangeranno.
Svelami le tue simpatie,
la mia bocca sorriderà.
   Ma non nascondermi
   il tuo cuore
   perchè allora
   il mio morirà.
Raccontami le tue sensazioni
le proverò anch'io.
Parlami del tuo avvenire
ed io ti vedrò lontano.
Svelami i tuoi segreti
e li chiuderò in me.
   Ma non nascondermi
   il tuo bene
   perchè il mio
   non avrà mai fine.
                                                                          by Adriana

domenica 17 giugno 2012

alcune canzoni...d'epoca

Gli hippy erano anche così...
e le nostre italiane....
la mia passione...Marlon
ma sono sempre uguali!!!

giovedì 14 giugno 2012

Benares...

questa è una meta molto agognata nei tempi della mia giovinezza, anni 60/70, per capirci l'epoca degli hippy o figli dei fiori, allora si partiva per un viaggio spirituale e si cercava di raggiungere l'India.
Il movimento nacque naturalmente negli Stati Uniti per diffondersi in tutto il mondo, inglobava tutta una serie di proteste in cui entrò anche quella della guerra del Vietnam.
In ogni paese aveva derivazioni diverse, ma sostanzialmente uguali.
Gli Hippy respingevano con forza le istituzioni, criticavano i valori della classe media, erano contrari alle armi nucleari , abbracciavano aspetti della filosofia orientale, promuovevano la libertà sessuale, erano spesso vegetariani ed ambientalisti, promuovevano l'uso di droghe psichedeliche per espandere la propria coscienza, e creavano comunità  e comuni. Essi utilizzavano arti alternative, il teatro di strada, la musica popolare, e le sonorità psichedeliche come parte del loro stile di vita e come modo di esprimere i propri sentimenti, le loro proteste e la loro visione del mondo e della vita. Gli Hippy si opponevano alla politica  scegliendo una mite  ideologia che favoriva la pace, l'amore, la fratellanza e la libertà personale.
In Italia questo movimento prese una piega diversa , ebbe il merito nel diffondere le nuove tendenze dell'arte e della cultura contemporanea, ma  infatti, il movimento studentesco si diresse verso un irrigidimento su posizioni ideologhe filo-marxiste provocando il periodo dei "sessantottini" : guerriglie con la polizia, proteste, attentati, allontanandosi dal lato puramente spirituale.

Ma mentre in altre parti del mondo avvenivano varie interpretazioni di questo movimento, dall'utilizzo dell'energia alternativa al vivere a contatto della natura, nei paesi anglosassoni si adoperava la musica e i mega-raduni ( chi non ha sentito parlare di Woodstock o del raduno di Stonehenge?) , esempio altisonate sono i rappresentativi Beatles.
( forse era un po' fatto...)
Ho un po' divagato...io non ho mai condiviso questo movimento nè quello che si produsse in Italia, ma una cosa mi entusiamo molto, l'apprendere la più memorabile esperienza di viaggio hippy, intrapresa da centinaia di migliaia di giovani, specie negli anni 1969-71, fu il viaggio via terra verso l'India. Portandosi dietro poco o niente bagaglio e con pochissimi soldi in tasca, quasi tutti loro seguivano la stessa strada, attraversando l'Europa in autostop fino ad Istanbul , attraverso la Turchia , il Pakistan per arrivare in India e magari verso il Nepal.
I posti spirituali erano Lahore, Katmandu e Benares appunto.
Questo era un sogno, un mio sogno molto desiderato, senza avere mai il coraggio di esaudirlo.
Ma ecco qua Benares...
Era Kashi, al tempo dei Veda; divenne poi Varanasi, dal fiume Varuna che scorre a Nord e dall'Assi che scorre a Sud, per essere poi deformata in Benares dagli Inglesi che non sapevano pronunciarne correttamente il nome. Oggi è nuovamente Varanasi, il nome di questa città santa a Shiva, brulicante, particolarmente caotica e faticosissima, che nulla conserva nelle pietre del suo antichissimo passato.


 L'attrazione principale per i visitatori e i pellegrini sono il centinaio di Ghats lungo il fiume, all'alba per i riti al sole nascente o al tramonto all'ora della Puja, verso le 18, quando il fuoco e la luce vengono offerti al fiume, tra canti, cimbali, mantra e migliaia di offerte votive luminose che fluttuano sulle acque. Questi Ghats, che bordano le rive per parecchi chilometri, un tempo erano sovrastati da meravigliosi palazzi. Lungo le gradinate principali, sotto grandi parasole, i sacerdoti, gli astrologi e gli indovini prestano servizio per i credenti, impartendo mantra e responsi, officiando riti e intercedendo con le divinità, mentre centinaia di Sadhu meditano praticando yoga o semplicemente trascorrono lungo il fiume la loro vita ascetica.



Tutto si svolge attorno e dentro la "Madre Ganga", il fiume Gange, Manikarnika Ghat. luogo simbolo di Varanasi , dove su decine di pire alimentate da un fuoco che non si spegne mai, vengono bruciati i corpi dei defunti. I parenti stanno intorno ai roghi, in mezzo ai quali si possono distinguere le forme delle spoglie umane che si consumano lentamente tra le fiamme. Il fuoco purifica, ed è questa la sorte che tocca ad ogni indù. Con cinque eccezioni. Non hanno bisogno, infatti, di essere cremati (perché sono già puri) i bambini, coloro che muoiono per il morso di un serpente, le donne incinte, gli animali e i sadhu.

Tutti gli altri arrivano, avvolti in un lenzuolo, adagiati su di una barella portata a spalla da quattro uomini che avanzano marciando, con un passo cadenzato e veloce. 



mercoledì 13 giugno 2012

Taj Mahal...la leggenda dell'amore


"Sulle acque del fiume Yamuna, in India, si riflette la più solenne delle testimonianze di amore immortale. Nel 1631 Mumtaz Mahal, moglie del sultano Shah Jahan, morì dopo aver dato alla luce il loro quattordicesimo figlio. Quando era ancora in vita, chiese al marito di farle quattro promesse: di costruire per lei un mausoleo, di dare subito una nuova madre ai loro figli, di essere sempre paziente con loro e di visitare la sua tomba a ogni anniversario della morte. Questa promessa si è trasformata in uno sfarzoso palazzo costruito con preziosi materiali provenienti da tutta l’Asia: i turchesi dal Tibet, i lapislazzuli dall’Afghanistan, gli zaffiri dallo Sri Lanka, il diaspro dal Punjab, il marmo bianco dal Rajastan, la giada e il cristallo dalla Cina."
Questa la leggenda , ma ci sono risvolti piuttosto macabri,  il sovrano affidò il lavoro ad un celebre architetto, uccidendone la compagna, affinchè comprendesse il cordoglio che lui stesso viveva e potesse, così, creare un’opera che meglio rappresentasse l’amore per la donna perduta. Ma la crudeltà del sovrano non si fermò lì: la leggenda narra che, quando il Taj Mahal venne completato, ordinò di tagliare le mani a tutti i lavoratori che contribuirono a costruire il monumento, affinchè non potessero ripeterlo. I lavori durarono quasi 25 anni con un dispendio di ricchezza enorme infatti  il padre venne spodestato dal figlio che lo imprigionò nel Forte Rosso. Per otto lunghi anni il vecchio poté, almeno, contemplare dalla finestra la mirabile opera, dove riposava la moglie, come simbolo dell'amore eterno.




Pre che il sultano volesse costruire un altro Taj Mahal, di fronte , ma questo in marmo nero, non ne ebbe la possibilità e potè solo trascorrere gli ultimi anni guardando dalla finestra del Forte Rosso, la fortezza dove fu imprigionato, la più grande e fastosa tomba.
                                                                                                                                       
questo naturalmente è un'altro luogo che...non visiterò mai.


























lunedì 11 giugno 2012

La Muraglia Cinese e l'Esercito di Terracotta


questo è un'altro posto che desidererei visitare, non solo questo, ma tante parti della Cina.
Da luglio 2008 al 16 novembre 2008, cinque dei guerrieri dell'esercito di terracotta di Qin Shi Huangdi sono stati esposti a Torino presso il Museo di antichità. Io li ho visti, ma probabilmente avevano mandato i più rovinati , onde non rischiare perchè non erano granchè belli.
Poi c'è il tempio Shaolin, ora patrimonio dell'Unesco che vanta una storia antica e un'insieme di spiritualità.
Ecco un link per scoprire qualcosa di più :shaolin
non sembra una danza?
e per ridere un po'....

domenica 10 giugno 2012

Dove vorrei andare e che non vedrò mai...

Stavo pensando ai tanti luoghi che ho visitato, che ho avuto la fortuna di conoscere e ai tanti che non ho visto e che non vedrò mai, suona un po' triste vero?
Comunque mentre cercavo notizie di un luogo  che rimarrà un desiderio, ho trovato questo.
Quello che io cercavo è invece Lhasa in Tibet e precisamente il Potala, il palazzo del Dalai Lama che ormai ha perso la sua sacralità e spiritualità per il turismo.

Per le notizie di questo centro della spiritualità vi rimando a questo link

questa è una delle frasi ormai famose del Dalai Lama che penso ognuno ricorderà : "Ci sono solo due giorni all'anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l'altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere."

Questo è uno dei luoghi  che vorrei visitare e voi ne avete qualcuno ?

Cose Strane dal mondo



facciamoci qualche risata......

venerdì 8 giugno 2012

Due musei delle cere ...a confronto

Io li ho visti entrambi e li ho trovati molto divertenti.
Uno è il Museo Grevin a Parigi, di cui lascio il link, che è molto interessante.
Museo Grevin


L'altro museo delle cere è il Madame Tussaud a Londra ( tra l'altro con succursali in tantissime città in tutto il mondo).
Questo museo è molto più interessante e divertente, soprattutto per i vari reparti che contiene : la battaglia di Trafalgar Square, il regno dell'orrore con teste mozzate e sangue e personaggi come Jack la squartatore, la parte della famiglia reale al gran completo, insomma vale ben una visita anche se è il museo col biglietto più cro del Mondo.
Ecco qui un link :M.me Tussaud

Assolutamente non rende vederlo così nel video, di persona è davvero spettacolare.
Qualcuno li ha visti? Quale preferite?

lunedì 4 giugno 2012

Rally scozzese ...dalle parti di Edimburgo

un castello dei molti

andando in qua e in là
"vecchie signore", ma molto ben tenute


notate i particolari

tipico scozzese in kilt

Esperienza davvero unica...in mezzo alla più sperduta campagna ci siamo imbattuti in queste "meraviglie", non potevamo che fotografarle.

sabato 2 giugno 2012

anche questa può essere una giornata torinese...

si inizia verso le 9,30 con l'alza bandiera in Piazza Castello, purtroppo disturbata da clown che contestavano mascherati.
Ci si avvia verso Palazzo Madama
per arrivare a sferruzzare tutte insieme nella Sala del Senato Subalpino
parte di quei lavori (indumenti da piccolini in cotone) partiranno per la provincia di Modena con un po' del nostro affetto per quelle povere persone.
Ma l giornata "regia" non finisce lì...nel pomeriggio, un po' oscurato da nuvoloni, si va a Palazzo Reale
qui c'è un bellissima mostra di Henri Cartier - Bresson







Conoscevo poco questo artista della macchina fotografica, ma anche questa è vera arte, riuscire a fermare la varia umanità in certi scatti penso sia davvero difficile e credo che nulla toglie ai pittori, a proposito di pittori...per finire in bellezza, davanti agli storici caffè vi era una mostra a cielo aperto di pittori e scultori, con delle opere davvero superbe. C'erano opere in varie tecniche, dalla sabbia colorata a quadri con parti evidenziate, acquerelli ed a olio, astratti e classici, un bellissimo spettacolo.

Beh, dopo tutta quest'arte, non poteva mancare una sosta al bar del Teatro Regio, e si stava anche in tema.

così si è conclusa questa Festa della Repubblica e non abbiamo nemmeno avuto la sorpresa del temporale, che, per onor di cronaca , non è ancora arrivato.