Sabbia bianca

lavoro del mare
nei secoli

Informazioni personali

lunedì 31 dicembre 2012

I miei auguri...



Una favola....

 dei teneri cuccioli...

una musica struggente... e
una poesia....

 



Il Primo Giorno dell’Anno
di Pablo Neruda
Lo distinguiamo dagli altri
come se fosse un cavallino
diverso da tutti i cavalli.
Gli adorniamo la fronte
con un nastro,
gli posiamo sul collo sonagli colorati,
e a mezzanotte
lo andiamo a ricevere
come se fosse
un esploratore che scende da una stella.
Come il pane assomiglia
al pane di ieri,
come un anello a tutti gli anelli…
La terra accoglierà questo giorno
dorato, grigio, celeste,
lo dispiegherà in colline
lo bagnerà con frecce
di trasparente pioggia
e poi lo avvolgerà
nell’ombra.
Eppure
piccola porta della speranza,
nuovo giorno dell’anno,
sebbene tu sia uguale agli altri
come i pani
a ogni altro pane,
ci prepariamo a viverti in altro modo,
ci prepariamo a mangiare, a fiorire,
a sperare.



 BUON

 

venerdì 28 dicembre 2012

Alla Fiera Dell'Est



in tema di....mercatini di Natale...che ormai è nel passato!

Queste sono due produzioni che hanno fatto felici (almeno credo...per un attimo) una bimba e una...non tanto bimba.
Mi hanno fatto ricordare un'altra canzoncina (che ho cantato tantissime volte ai miei "bimbi" ora tanto cresciuti, anche se non sono molto intonata...non certo come Elio!!)
E, cosa che forse non piacerà a tanti...il tormentone di quest'anno...
io lo trovo molto divertente
Oggi è un post...un po' così....

giovedì 27 dicembre 2012

Maneki - neko o gatto della fortuna



o gatto che chiama, qui tutte le sue notizie.
Questa la leggenda:
Il tempio di Gotoku si trovava in un quartiere povero, raramente meta di visitatori, di Edo, ora Tokyo, circondato da giardini che da tempo avevano abbandonato le loro origini zen per essere sopraffatti dalla natura lussureggiante. Il tetto era afflosciato e i muri attaccati dal freddo e dall’umidità che si annidava in ogni loro fessura.
manek2.gif (5963 byte)Il salone principale dell’edificio era ormai privo dei segni di splendore dei tempi più prosperi, ma di fronte al suo altare, semplice di legno, non mancavano mai offerte fresche ed incenso acceso mescolato all’odore di muffa del tatami. Tre volte al giorno si poteva trovare la figura riverente di un vecchio monaco rivolto verso l’altare, col capo prono fino al pavimento e recitante preghiera dopo preghiera. Il vecchio monaco non aveva ancora abbandonato la speranza che un giorno le sue preghiere sarebbero state ascoltate e che la fortuna, di cui aveva disperato bisogno per restaurare il tempio, gli avrebbe finalmente arriso.
Una sera, mentre il monaco cucinava del riso per la sua cena, egli notò un gatto rognoso e minuto seduto nell’ingresso. Come era sua natura, ebbe pietà dell’animale e gli offrì la metà della sua cena. Essi consumarono assieme le loro ciotole di riso e quando ebbero finito il gatto miagolò con gentilezza e si strofinò contro il monaco in segno di gratitudine. Da quel giorno in avanti, il gatto ritornò ogni sera alla stessa ora ed il monaco divideva la sua cena con lui.
Una notte il monaco, sentendosi molto abbattuto per lo stato disperato del tempio, si lamentò col gatto: «se solo tu fossi un uomo e non un gatto, allora forse mi potresti aiutare», il gatto lo guardò, strofinò la testa contro la sua gamba e rispose con un sapiente "miaooo!".
Subito dopo, si scatenò un violento temporale e un bel numero di samurai passò vicino ai giardini del tempio. Il loro capo, Ii Naotaka, era il ricco feudatario del castello di Hikone nella prefettura di Shiga e stava ritornando a Edo, vittorioso, dopo l’assedio di Osaka. I suoi samurai stavano cercando un rifugio dal temporale ma non riuscivano a trovarne uno valido. Ii, attraverso la pioggia scrosciante, intravvide un gatto dall’aspetto curioso sul ciglio della strada. Il gatto, seduto sul suo posteriore, stava sventolando in aria una zampa anteriore come se stesse salutando. «Che strana cosa per un gatto starsene fuori così con questa pioggia» pensò Ii e si avvicinò per osservarlo più da vicino. Mentre si chinava per vezzeggiarlo, il gatto si allontanò di alcuni passi, si sedette e ricominciò a salutare. Incuriosito, Ii seguì il gatto che scomparve in uno stretto sentiero attraverso il groviglio di giardini. Non c’era illuminazione e presto Ii lo perse di vista. Proprio quando già stava per abbandonare la ricerca e ritornare sulla strada prncipale, i giardini si aprirono ed egli si trovò di fronte al fatiscente tempio di Gotoku. Là, in cima ai gradini, vi era il gatto che si stava strofinando attorno alle gambe del monaco.
Il monaco offrì il riparo del tempio ad Ii ed ai suoi uomini e così essi poterono sfuggire alla furia del temporale ed asciugarsi al piccolo fuoco del monaco. Durante quella sua breve permanenza, Ii fu colpito dalla gentilezza e dalla saggezza del monaco e decise di fare di quel tempio il suo tempio di famiglia in Edo. Così da quella notte in poi, il tempio di Gotoku prosperò sotto il patrocinio di Ii Naotaka.
Il monaco non dimenticò mai quella notte di tempesta quando, in risposta alle sue preghiere, il gatto guidò Ii e di conseguenza portò buona fortuna al tempio.
Quando, alcuni anni dopo, il gatto morì, egli eresse una statua con la forma di un gatto che saluta, nei giardini del tempio, per propiziare sempre buona fortuna.
Così nacque la leggenda del Maneki-neko, il gatto che saluta.

E questo quello che ho lavorato io

lunedì 24 dicembre 2012

Tanti auguri..

a chi passa di qua, ai miei lettori (che purtroppo sono pochi), a chi è capitato per caso, a chi è venuto per scelta.
AUGURI DI UN NATALE SERENO E FELICE
con questi piccoli personaggi che hanno già cambiato dimora e che spero donino un sorriso a tutti.









sabato 22 dicembre 2012

Il libro era...

lo ha indovinato il bravo Franz, nonostante sia un maschietto perchè il libro era


Piccole Donne (cose d'altri tempi) di Louisa May Alcott
A chi interessa la trama è qui

Intanto vi presento il mio nuovo "amineko-zen", un gatto giapp che ha fatto la fortuna della ragazza , che si fa chiamare Nekoyama, che lo ha inventato che fa la fotografa , produce i suoi "gatti" e li fotografa in diverse ambientazioni.
Potete rifarvi gli occhi qui Amineko







Questa è Hello Kitty, che non c'entra col gatto...

venerdì 21 dicembre 2012

Con tanti auguri...

Un libro per Natale

Voglio proporvi un libro in cui c'è uno spezzone sul Natale....

CAPITOLO II

UN LIETO NATALE
Nella grigia luce del mattino di Natale, la prima a svegliarsi fu Jo; rimase delusa nel vedere che non vi erano calze appese al camino ma, ricordandosi della promessa della mamma, cercò sotto il cuscino e ne trasse un libretto rilegato in rosso. Era la bellissima storia della vita del miglior Uomo che fosse vissuto; Jo la conosceva bene e sapeva che non poteva esistere un miglior libro-guida per un pellegrino in cammino.
Con un allegro "Buon Natale" destò Meg e le ricordò di cercare sotto il cuscino. Anch'essa trovò un libro con la copertina verde e con alcune parole di dedica scritte dalla mamma. Questo, rendeva il dono ancor più prezioso. Poco dopo Beth ed Amy si svegliarono e, frugando sotto i guanciali, trovarono la prima un libro color cenere, la seconda uno color turchino. Le ragazze cominciarono a sfogliare i libri commentandoli, mentre il cielo si tingeva di rosa per il sorgere del sole.
Margherita, malgrado le sue piccole vanità, era molto buona e saggia ed aveva una certa influenza sulle sorelline, specialmente su Jo che le voleva molto bene.
- Ragazze - disse Meg, abbracciando con un solo sguardo le quattro testine arruffate - la mamma desidera che noi leggiamo ed amiamo i libri: dobbiamo ubbidire fin da ora.
Così detto cominciò a leggere. Io le passò un braccio attorno alle spalle e iniziò la lettura con la guancia appoggiata a quella della sorella.
- Meg è proprio buona - esclamò Beth commossa. - Vieni, Amy, seguiamo il loro esempio; ti spiegherò le parole che non conosci ed io, se non capirò qualcosa, mi rivolgerò a loro.
- Ho piacere che la copertina del mio libro sia turchina! - disse Amy.
Tutta la casa piombò nel silenzio, interrotto soltanto dal frusciare delle pagine. Intanto il sole inondava la camera, augurando il "Buon Natale" alle quattro testine bionde.
- Dov'è la mamma, Anna? - domandò Meg, dopo una mezz'ora, mentre scendeva le scale insieme a Jo.
- Dio solo lo sa! È venuto un povero a chiedere l'elemosina e dopo essersi informata su ciò che gli abbisognava, è uscita con lui. Non conosco nessuna donna più generosa nel donare cibi ed abiti ai poveri...

La porta di casa si chiuse di nuovo e le ragazze fecero sparire rapidamente il paniere sotto il divano.
- Buon Natale, mamma! Buon Natale! Grazie dei libri: abbiamo già cominciato a leggerli e saranno la nostra lettura di ogni mattina - gridarono allegramente le quattro ragazze.
"Buon Natale a voi, figlie mie! Sono contenta che abbiate già iniziato e spero che continuerete. Ma
prima di sederci, devo dirvi una cosa. Poco lontano da qui, una donna ha appena avuto un bimbo. Ne ha già altri sei, che stanno rannicchiati in un unico letto per non gelare. Infatti, non hanno né legna per il fuoco, né qualcosa da mangiare... Bambine mie, vorreste donare loro la vostra colazione come regalo di Natale?"
Per un momento nessuna parlò: avevano un grande appetito poichè attendevano già da un'ora. L'indecisione durò per poco.
- Sono contenta che tu sia arrivata prima che cominciassimo.
- Vengo io ad aiutarti? - chiese Beth con premura.
- Io porto la crema e le focaccine, - soggiunse Amy.
- Sapevo che le mie bambine avrebbero fatto questo piccolo sacrificio - disse sorridendo la signora March. - Verrete tutte con me e quando torneremo faremo colazione con latte, pane, burro...


La stanza che videro era veramente una stamberga! Il fuoco era spento, le finestre sconquassate; le coperte lacere e in un angolo la madre ammalata col piccolo che strillava. Sotto una vecchia coperta erano sei bambini che, quando videro entrare le fanciulle, sorrisero spalancando gli occhi per la meraviglia.
- Mio Dio! Sono gli angeli che vengono ad aiutarci, - esclamò la povera madre commossa.
- Strani angeli con cappucci e guanti! - esclamò Jo e tutti risero allegramente.
Pochi minuti dopo la stanza aveva mutato aspetto. Anna, che aveva portato la legna da casa, accese il fuoco. Poi, con cappelli vecchi e perfino il suo scialle, chiuse le aperture dei vetri rotti. Intanto la signora March preparava per la madre il tè e una minestra, promettendole nuovi aiuti. 

 

giovedì 20 dicembre 2012

2012 ...ci sarà o non ci sarà?



Siamo giunti alla data fatidica...ma ci sarà la fine del mondo?

LE PIU' BELLE FIABE - IL LUPO E I SETTE CAPRETTI HD



 Anniversario dei fratelli Grimm, tutti conoscono Cenerentola, Pollicino...questa invece, un po' meno conosciuta l'ho raccontata tantissime volte ai miei figli a cui piaceva molto il finale "...questi caprettini sembrano tanti pietroni...".
Ogni tanto è bello tornare bambini...

lunedì 17 dicembre 2012

Per sorridere un po'...

avvisi esposti in Chiesa


DIO COMUNICA CON NOI IN TANTI MODI
MA SICURAMENTE NON CI CHIAMERÀ MAI AL TELEFONINO
 QUINDI TENIAMOLO SPENTO
 
IL COSTO PER LA PARTECIPAZIONE
AL CONVEGNO SU "PREGHIERA E DIGIUNO"
È COMPRENSIVO DEI PASTI
 
RICORDATE NELLA PREGHIERA
TUTTI QUANTI SONO STANCHI E SFIDUCIATI
DELLA NOSTRA PARROCCHIA

MARTEDÌ SERA
CENA A BASE DI FAGIOLI
NEL SALONE PARROCCHIALE SEGUIRÀ CONCERTO
 
IL TORNEO DI BASKET DELLE PARROCCHIE
PROSEGUE CON LA PARTITA DI MERCOLEDÌ SERA
VENITE A FARE IL TIFO PER NOI
MENTRE CERCHEREMO DI SCONFIGGERE IL "CRISTO RE"!
 
LUOGO DI PREGHIERA
SIETE PREGATI DI PREGARE
 
IL GRUPPO DI RECUPERO DELLA FIDUCIA IN SE STESSI
SI RIUNISCE GIOVEDÌ SERA ALLE 7
PER CORTESIA USATE LA PORTA SUL RETRO
 
PER TUTTI QUANTI TRA VOI
HANNO FIGLI E NON LO SANNO
ABBIAMO UN'AREA ATTREZZATA PER I BAMBINI!
 
VENERDÌ SERA ALLE 7 I BAMBINI DELL'ORATORIO PRESENTERANNO
L'"AMLETO" DI SHAKESPEARE NEL SALONE DELLA CHIESA
LA COMUNITÀ È INVITATA A PRENDERE PARTE A QUESTA TRAGEDIA
 
GIOVEDÌ ALLE 5 DEL POMERIGGIO
CI SARÀ UN RADUNO DEL GRUPPO MAMME
TUTTE COLORO CHE VOGLIONO ENTRARE A FAR PARTE DELLE MAMME
SONO PREGATE DI RIVOLGERSI AL PARROCO NEL SUO UFFICIO
 
UN NUOVO IMPIANTO DI ALTOPARLANTI
È STATO INSTALLATO IN CHIESA
È STATO DONATO DA UNO DEI NOSTRI FEDELI
IN MEMORIA DI SUA MOGLIE
 
CARE SIGNORE
NON DIMENTICATE LA VENDITA DI BENEFICENZA!
È UN BUON MODO PER LIBERARVI DI QUELLE COSE INUTILI
CHE VI INGOMBRANO LA CASA
PORTATE I VOSTRI MARITI
 
TEMA DELLA CATECHESI DI OGGI:
"GESÙ CAMMINA SULLE ACQUE"
 CATECHESI DI DOMANI: "IN CERCA DI GESÙ"
 
IL CORO DEGLI ULTRASESSANTENNI
VERRÀ SCIOLTO PER TUTTA L'ESTATE
CON RINGRAZIAMENTI DI TUTTA LA PARROCCHIA
 
PER FAVORE
METTETE LE VOSTRE OFFERTE NELLA BUSTA
ASSIEME AI DEFUNTI CHE VOLETE FAR RICORDARE

Il Signore degli anelli

questo era il titolo del libro, di John Ronald Reuel Tolkien


Questa è la copia che ho ( del 1977) e che ho letto negli anni '80.
Forse molti conosceranno i film, di cui ieri ho visto il precedente : lo Hobbit.
Libro molto impegnativo nella lettura e per chi non lo conosce, lascio un riassunto
Il_Signore_degli_Anelli

queste le colonne sonore

qui una scena con la scoperta dell'anello

questo è il personaggio che più mi piace...cattivissimo e bruttissimo


Oggi però è successo anche un'altra cosa : ho conosciuto un'amica blogger e precisamente Mirò, di cui vi consiglio di visitare il blog per vedere le magnifiche cose che fa con le sue mani.
E' stato un incontro piacevole,scoprire com'è realmente un'amica virtuale che fino a poco prima si era immaginata.
Faceva un mercatino di Natale, esponendo tanti bellisimi addobbi e anche se la giornata era abbastanza fredda, nonostante un pallido sole, abbiamo chiaccherato un po' molto piacevolmente.
Ed anche questa domenica è trascorsa.....

sabato 15 dicembre 2012

Tempo di favole e leggende...

ecco un libro adatto e anche facile facile...

« Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,
   Sette ai Principi dei Nani nelle loro rocche di pietra,
Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,
   Uno per l'Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra,
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra nera scende.
   Un Anello per domarli, un Anello per trovarli,
   Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli.
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra cupa scende. »



 Sa molto di leggende appunto, di magia, di avventura, ma anche di amicizia, di lealtà e tanta fantasia.

Buona domenica a tutti.

La notte scorsa è...

caduta la neve, stamane era tutto bianco, ovattato e silenzioso, a sera era tutto scomparso...




 

 

giovedì 13 dicembre 2012

Giocare Pac Adventure Dracula

Giocare Pac Adventure Dracula

la casualità...

parlavo di Dracula...ieri e stamane a volontariato ( io presto il mio tempo ad aiutare i bisognosi con indumenti e cibo, abbiamo parecchi barboni e tanti extracomunitari), comunque dicevo che stamane, a parte notare la data fatalistica del 12-12-12 ho trovato un souvenir della Romania, un orologio con scritta - Romania -Transilvania e l'effige di Vlad (una cosa non solo di cattivo gusto, ma davvero orrida).

più o meno come questa

questa è la Tomba, non di Drakula ma di Vlad

Ma la cosa più curiosa è stata che ho fatto felice una persona, un italiano che ha veramente gradito questo "orrore d'orologio" e che mi ha ringraziato e mi ha detto che a Milano pare stiano facendo una mostra (non ne sono informata) a cui se avesse potuto sarebbe andato...beh, è vero che ognuno ha i propri gusti e le proprie manie.
Vi saluto che l'ora è quella dei...vampiri!!!

martedì 11 dicembre 2012

...la soluzione



 Il libro era l'edizione più vecchia del DRACULA di Bram Stoker.
Innizialmente si pensava che Stoker si fosse ispirato a Vlad III,principe di Valacchia, nacque a Sighisoara nel 1431, nella zona sassone dellaTransilvania (regno d'Ungheria). Tutt'oggi, la città ricorda i natali del principe con una lapide commemorativa apposta alle mura esterne dell’edificio dove si presume sia venuto al mondo.  Come suo padre Vlad II, si unì all' Ordine del Drago (ordo draconis), creato dall'imperatore Sigismondo nella sua veste di Re d'Ungheria. Scopo dell'ordine era di proteggere la Cristianità e lottare contro i Turchi. Vlad II di Valacchia venne chiamato "Diavolo" (Dracul) e tale divenne il suo simbolo. Vlad III venne quindi chiamato Drăculea ("discendente del Dracul"), cioè "Figlio del Diavolo". Il suo epiteto più famoso fu però Țepeș ("l'impalatore" in rumeno) a causa della sua predilezione per il supplizio dell'impalamento nella soppressione di nemici e criminali. Gli stessi turchi chiamarono Vlad Kaziglu Bey ("Principe impalatore" in  turco) .
 

Più di recente il ritrovamento di alcuni articoli di giornale tra i documenti di Stoker, ha fatto presumere che in realtà lo scrittore fosse stato ispirato non dalle vicende del principe Vlad III, bensì da un fatto accaduto, e documentato, alcuni anni prima della pubblicazione del romanzo, nel New England nella cittadina di Exter. Nel 1892 la morte della diciannovenne Mercy L. Brown, sconvolse la famiglia e la cittadina di Exter. La ragazza morì per una malattia molto particolare che colpì e portò al decesso già della madre Mary e della sorella Mary Olive qualche anno prima. La malattia causava in particolare sintomi quale pallore e mancanza di appetito, oggi questa malattia è nota come tubercolosi, ma allora si parlò di vampirismo.

lunedì 10 dicembre 2012

Un libro...più in sintonia

con i miei gusti attuali anche se è una storia molto molto vecchia:

"3 maggio Bistritz - Partito da Monaco alle 8,35, la sera del 1 maggio e arrivato a Vienna il giorno dopo al mattino presto;saremmo dovuti arrivare alle 6,46, ma il treno aveva un'ora di ritardo.
Da quel poco che sono riuscito a vedere dal treno e nella breve passeggiata per le strade, Budapest mi sembra assai bella. Non volevo allontanarmi troppo dalla stazione perchè essendo arrivati in ritardo saremmo ripartiti il più presto possibile in orario.
Ho avuto l'impressione di lasciare l'Occidente per entrare nell'Oriente...

Ho trascorso la notte all'Hote Royale, dove per pranzo o meglio cena, mi è stato presentato  del pollo cucinato col pepe rosso....

Non ho dormito bene, sebbene il mio letto fosse piuttosto comodo, a causa di bizzarri sogni di ogni sorta. Per tutta la notte, un cane ha ululato sotto la mia finestra e questa può essere stata una delle ragioni della mia inquietudine o forse era dovuta alla papikra.... "

E' un libro un po' diverso, ma non credo sia difficile indovinarlo...
Buona lettura!

domenica 9 dicembre 2012

Passeggiata al ...Maglio

visto che la neve non ha voluto scendere qui e complice un pallido sole sono andata a passeggiare in una zona di Torino che a me è sempre piaciuta molto e che forse in un altro paese sarebbe stata più valorizzata, mentre qui è stata lasciata in balia di se' stessa, rovinata da costruzioni non adatte al contesto e da presenze che non aiutano lo sviluppo, questo è il mio pensiero...
La zona è quella di Porta Palazzo (Piazza della Repubblica) con il mercato scoperto più grande d'Europa (che adesso ha una presenza all'80% di extra-comunitari).
Qui si svolge il "Gran Balon", mercato dell'antiquariato ed ora, nelle festività, accoglie il mercatino natalizio che viene ubicato attorno e dentro il Cortile del Maglio, vicino all'Arsenale della Pace nonchè Sermig.
Vi posto un link dove potrete sapere tutto sul Maglio






Arsenale della Pace


      
Sermig      
   

Calendario dell'avvento...

installato nella bellissima cornice di Piazza Castello, a fianco a Palazzo Madama.



Nonostante la crisi e l'atmosfera non delle più allegre non ci fanno mancare nulla...
c'erano pure le sculture del ghiaccio (che mi sono persa)
mercoledi_12_dicembre_2012_ore_19_inaugurazione_della_mole_di_ghiaccio_in_piazza_emanuele_filiberto_al_quadrilatero_romano_torino

e le luci d'artista...





 

luci d'artista Torino 2012

martedì 4 dicembre 2012

Guerrilla knitting...

che sarà mai? Una street-art, arte-da strada.
Sta invadendo le città di tutto il mondo il fenomeno del Guerrilla Knitting, arte che fonda le proprie basi sul fare a maglia, per definizione. Il mondo tradizionale del filato viene però accostato alla parola “guerrilla”, attribuendogli un nuovo carattere eversivo che avvicina lo knitting alla street art..
È proprio una forma di abbellimento dell’ambiente urbano infatti, che lancia messaggi ambientali, sociali e politici, del medesimo impatto dell’arte dei graffitari. Monumenti, alberi, gradini, panchine, pali, autobus e cabine telefoniche sono i corpi rivestiti da quest’originale e creativo tessuto, i cui colori non possono far altro che colpirci e rendere più colorate le nostre città, abbruttite dal cemento.

Vi lascio un link  per informazione.
e qualche foto...
 
 
 
 
Anche in Italia, in diverse città, anche a L'Aquila, sono apparse queste forme d'arte e proprio qui a Torino ho partecipato ad un progetto : addobbare la cancellata di Palazzo Madama.
Qui il risultato di Madama Knit 

particolare della cancellata
ci sono anche visitatori che fotografano
Per quanto riguarda l'indovina - libro : era Canne al Vento di Grazia Deledda, un romanzo d'altri tempi che riporta una cultura antica.


Per chi non lo conosce lascio un'altro spunto...magari lo invoglio a leggerlo


 
Ma dimmi, dimmi, Efix”, proseguì accorata, “non è una gran cattiva sorte la nostra? Giacinto che ci rovina e sposa quella pezzente, e Noemi che rifiuta invece la buona fortuna.
Ma perché questo, Efix, dimmi, tu che hai girato il mondo: è da per tutto così? Perché la sorte ci stronca così, come canne?”
“Sì”, egli disse allora, “siamo proprio come le canne al vento, donna Ester mia. Ecco perché! Siamo canne, e la sorte è il vento.”
“Sì, va bene: ma perché questa sorte?”
“E il vento, perché? Dio solo lo sa.”
“Sia fatta allora la sua volontà”, ella disse chinando la testa sul petto: e vedendola così piegata, così vecchia e triste, Efix si sentì quasi un forte. E per confortarla pensò di ripeterle uno dei tanti racconti del cieco.

«E tu hai fatto questo... di andartene così, di nascosto... senza dir nulla... come l'altra volta... Ah, Efix, questo non lo dovevi fare... oggi, proprio oggi!...»



Per Tomaso : se vuoi ho trovato questo sito dove puoi leggere tutto il libro che penso ti piacerà.
 Canne al vento