Sabbia bianca

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domenica 29 giugno 2014

Una domanda destabilizzante...


Qualche giorno fa mi è stata fatta una domanda che mi ha lasciato perplessa e che mi portato a pensare..."cosa fai di bello nella vita?

Domanda banale a prima vista, ma che mi ha riportato in mente varie frasi che si sentono in situazioni tipo le file alla posta "ma che fretta ha se non ha niente da fare?", riguardano per la maggior parte persone di una certa età (non mi piace il termine anziano...), già cos'hanno da fare? Cosa faccio?
Mi ha messo un dubbio, un tarlo che mi ha accompagnato per un po' di tempo e a cui sto pensando ancora.




Nella vita ho fatto parecchie cose :
- ho fatto la studentessa, la maestra d'asilo, ho fatto la mamma a tempo pieno, ho fatto la collaboratrice di studio legale, ho fatto la moglie, ho fatto...non ho fatto più nulla....!
A dir la verità faccio tante cose, ma ormai mi pare di non avere più un ruolo perchè tutte le cose che ho fatto sono al tempo passato, capita a tutti così ad un certo punto?

Ho fatto la casalinga e insieme altri ruoli intercambiabili : consolatrice, incoraggiatrice, suggeritrice, risolvi problemi, tutor, racconta-favole. infermiera , cuoca, colf, scrittrice in vari modi, pittrice, disegnatrice, tuttofare insomma...
Accidenti, ne ho fatte di cose, ne ho avuti di ruoli, ma perchè ora li ho perduti e mi pare di non avere niente, di non fare niente?

Forse è una domanda impossibile, una domanda che non ha risposta o forse non ha risposta perchè il futuro ...è quasi finito?

 







 










giovedì 26 giugno 2014

CAPACITÀ GENITORIALE INTATTA

Forse è l'estate che non arriva, la pioggia che (oggi) non ha smesso di cadere, un certo nervosismo che c'è (non sono tifosa...ma pare che siano un po' anche responsabili i Mondiali di calcio!) nell'aria, ma sono di nuovo...indignata per una notizia...di qui preferisco non parlare (anche perchè questa...in negativo , è ancora più nota..).

Secondo un giudice, non ben definito, una persona che ha trucidato il piccolo figlio, che è stata condannata ad una pena irrisoria e che non ha scontato neppure la metà, può andare ai domiciliari perchè la sua "capacità genitoriale" è "intatta".

Ma quando allora viene meno questa capacità? Non è abbastanza un'uccisione?
Ma come si può definire tutto ciò?

Un figlio non può scegliere di venire al mondo, non può scegliere i genitori e addirittura in un caso del genere la scelta è data ad un "personaggio" non ben identificato che si sente in diritto di pensare una cosa del genere ( beh...certo lui si basa sulla perizia psichiatrica che dovrebbe essere sicura....ma si può capire così a fondo la mente umana da non sbagliare?).

E se,casualmente (come del resto già è successo) venisse messo al mondo un'altro bambino? Si può dare questa possibilità?

Argomento molto delicato...come del resto lo è la figura materna (e anche quella paterna), certo nessuno è perfetto od immune da sbagli, nessuno ha la sicurezza di riuscire a non fare mai del male (magari anche innavertitamente), ma almeno avere l'umiltà di capirlo e se questo viene a mancare, la capacità di essere genitore non "deve" esistere.

venerdì 20 giugno 2014

Sono profondamente indignata...

 

da una ripresa giornalistica che ho visto... muniti di microfoni telescopici cercavano di registrare i dialoghi che si stavano svolgendo in una casa in cui veniva discussa la paternità di una persona...penso che tutti  sappiano di cosa si tratta ed è proprio questo che m'indigna : che tutti sappiano!
Non voglio scendere nei particolari delle persone coinvolte (anche se mi duole affermare che non sono solo gli uomini ad essere cattivi, ma anche le donne possono esserlo altrettanto e a volte forse di più...mentire o nascondere una paternità penso sia una cosa davvero spregevole).
Ma come ho detto non vorrei parlare di questo (che porterebbe ad adentrarsi in un cammino oscuro e difficile), ma della libertà di parola che oggi pare solo diritto dei media.
Come si può permettere, in nome della "notizia al pubblico" (leggi...scandalo e mero pettegolezzo), di rovinare e distruggere vite, reputazioni, affetti?
Permettere le indagini?
Ma non devono essere fatte dagli organi preposti invece che dalle testate giornalistiche?
E non dovrebbero essere rese note solo al processo, sempre che si arrivi a tanto?
Qualcuno ha pensato alle persone all'oscuro di cose  ( che avrebbero preferito non sapere) che vengono a scoprirle attraverso giornali, tv, web e quant'altro?
Chi gli dà questo diritto?   E chi darà la loro vita indietro?
Anni fa una persona mi disse :"preferiva rimanere all'oscuro?" forse è un mio diritto? o no?

domenica 15 giugno 2014

KOKESHI Doll

Cosa sono le kokeshi?





  tattoo kokeshi



  kokeshi samurai

  costruttore di kokeshi


  kokeshi ninja


kokeshi classica

Le Kokeshi dolls sono bambole tradizionali giapponesi originarie della regione Tohoku, nel Nord del Giappone, una zona molto famosa per gli onsen (terme).
Questo particolare tipo di bambola, interamente realizzata in legno, si dice fu realizzata per la prima volta nel diciannovesimo secolo, Era Edo (1600-1868), da un falegname della prefettura di Miyagi, Kiji-shi, che la creò come souvenir per i turisti che affollavano le terme; dalla prefettura di Miyagi, la creazione della bambola si sarebbe propagata in tutta la regione del Tohoku.
Le bambole Kokeshi sono molto popolari anche nel Giappone contemporaneo, sia come ornamenti delle case, sia come oggetti ritenuti da alcuni di buon auspicio contro la cattiva sorte.



Queste le ...mie kokeshi





lunedì 9 giugno 2014

Paperino compie 80 anni e...non li dimostra

E' nato per essere un cattivo esempio. Per questo fu creato Donald Duck, ovvero Paolino Paperino, nel cortometraggio Disney "La gallinella saggia". Era il 1934. 
La gallinella saggia voleva piantare il grano e poi raccoglierlo per dare ai propri pulcini delle belle torte da mangiare. Per reggere tutta quella fatica chiedeva aiuto a Paperino, che viveva allora in una barchetta sul fiume (ecco perché il suo vestito da marinaio). Ma tutte le volte che la gallinella si presentava a chiedere aiuto ecco il rifiuto secco, motivato da un fortissimo mal di pancia (inventato, naturalmente). La pigrizia veniva punita alla fine con un salutare olio di ricino. 
Le storie allora avevano sempre una morale.
  questa è l'immagine che svela il suo carattere.

Paperino è il personaggio Disney che mi è sempre piaciuto : scanzonato, arruffone, arrabbiato, pasticcione, sfortunato,nervoso, pessimista. ma in fondo buono.

   Paperino prima maniera


  Paperino da piccolo


Paperino e i nipotini Qui, Quo e Qua

Paperino e Paperina


  Paperino e Gastone il fortunato


Paperoga un'altro cugino

Paperino e lo zio Paperone

 


  AUGURI


Ma Paperino ha anche una vita segreta...dove è completamente diverso : audace, coraggioso, agile....

   Paperinik



 

c'è anche una Paperinika