Il mio viso

riflesso nello specchio
è il passato

Informazioni personali

venerdì 7 febbraio 2014

Sono iniziate le Olimpiadi invernali

a Sochi.
Cerimonia bellissima specialmente l'ultimo balletto....
Anche le mascotte, ben tre, sono molto carine :un coniglietto, un orso polare e il leopardo siberiano.



m

Inoltre per i giochi paraolimpici c'è la coppia " the ray of Light e Snowflake 












lunedì 3 febbraio 2014

Poesie sul Carnevale...quasi sconosciute



CARLO GOLDONI - La stagion del carnevale
 
La stagion del Carnevale
tutto il Mondo fa cambiar.
Chi sta bene e chi sta male
Carnevale fa rallegrar.

Chi ha denari se li spende;
chi non ne ha ne vuol trovar;
e s'impegna, e poi si vende,
per andarsi a sollazzar.

Qua la moglie e là il marito,
ognuno va dove gli par;
ognun corre a qualche invito,
chi a giocare e chi a ballar. 

 

GABRIELE D'ANNUNZIO - Carnevale vecchio e pazzo
 
Carnevale vecchio e pazzo
s'è venduto il materasso
per comprare pane, vino,
tarallucci e cotechino.
E mangiando a crepapelle
la montagna di frittelle
gli è cresciuto un gran pancione
che somiglia ad un pallone.
Beve, beve all'improvviso
gli diventa rosso il viso
poi gli scoppia anche la pancia
mentre ancora mangia, mangia.
Così muore il Carnevale
e gli fanno il funerale:
dalla polvere era nato
e di polvere è tornato.

 


G.GAIDA -  IL GIROTONDO DELLE MACCHINE
 
E' Gianduia torinese
Meneghino milanese.
Vien da Bergamo Arlecchino
Stenterello è fiorentino.
Veneziano è Pantalone,
con l'allegra Colombina.
Di Bologna Balanzone,
con il furbo Fagiolino.
Vien da Roma Rugantino:
Pur romano è Meo Patacca.
Siciliano Peppenappa,
di Verona Fracanappa
e Pulcinella napoletano.
Lieti e concordi si dan la mano;
vengon da luoghi tanto lontani,
ma son fratelli, sono italiani.

 

 GIANNI RODARI - Il vestito di Arlecchino
Per fare un vestito ad Arlecchino
ci mise una toppa Meneghino,
ne mise un'altra Pulcinella,
una Gianduia, una Brighella.
Pantalone, vecchio pidocchio,
ci mise uno strappo sul ginocchio,
e Stenterello, largo di mano
qualche macchia di vino toscano.
Colombina che lo cucì
fece un vestito stretto così.
Arlecchino lo mise lo stesso
ma ci stava un tantino perplesso.
Disse allora Balanzone,
bolognese dottorone:
'Ti assicuro e te lo giuro
che ti andrà bene li mese venturo
se osserverai la mia ricetta:
un giorno digiuno e l'altro bolletta!".


 

 TrilussaLa Maschera


Vent'anni fa m'ammascherai pur'io!
E ancora tengo er grugno de cartone
che servì p'annisconne quello mio.
Sta da vent'anni sopra un credenzone
quela Maschera buffa, ch'è restata
sempre co' la medesima espressione,
sempre co' la medesima risata.
Una vorta je chiesi: E come fai
a conservà lo stesso bon umore
puro ne li momenti der dolore,
puro quanno me trovo fra li guai?
Felice te, che nun te cambi mai!
Felice te, che vivi senza core! -
La Maschera rispose: E tu che piagni
che ce guadagni? Gnente! Ce guadagni
che la gente dirà: Povero diavolo,
te compatisco... me dispiace assai...
Ma, in fonno, credi, nun j'importa un cavolo!
Fa' invece come me, ch'ho sempre riso:
e se te pija la malinconia
coprete er viso co' la faccia mia
così la gente nun se scoccerà... -
D'allora in poi nascónno li dolori
de dietro a un'allegia de cartapista
e passo per un celebre egoista
che se ne frega de l'umanità!


venerdì 31 gennaio 2014

Quasi finiti i giorni della merla...

e, a quanto dicono le leggende....visto che il tempo più brutto non poteva essere con acqua e neve, preannuncia una primavera lunga emite.




GIORNI MERLA
Così narra la leggenda : "... quando ancora Gennaio durava 28 giorni, il merlo sopravvisse al pungente freddo invernale e, giunto incolume alla fine del mese, pensando di aver superato ormai tutte le asperità di Gennaio, uscì dal suo nido cantando: ”Più non ti curo Domine, che uscito son dal verno!”. FREDDO GENNAIO 1Gennaio, risentitosi, permaloso com’era, prese in prestito 3 giorni da Febbraio, scatenando bufere di neve, al punto che il merlo fu costretto a ripararsi in un camino, ma quando uscì era nero … e così vi rimase per sempre. Questa versione, la più datata, viene riportata anche da Dante nel Purgatorio : “e veggendo la caccia, letizia presi a tutte altre dispari, tanto ch’io volsi in sù l’ardita faccia, gridando a Dio ”Ormai più non ti temo!”  come fé il merlo per poca bonaccia”(Purgatorio XIII, 119-123).

Nel Calendario romano, il mese di Gennaio aveva veramente solo 28-29 giorni sin dai tempi di Numa Pompilio e della sua riforma del 713 a.C. , quando il Calendario a Roma divenne da lunare a luni-solare e furono inseriti i mesi di Gennaio e Febbraio. Il nome “Febrarius”,in latino significa “purificare” e Macrobio ricorda che Numa lo aveva dedicato al dio Februus, stabilendo che durante questo mese si celebrassero i riti funebri  agli dei Mani.







           






domenica 26 gennaio 2014

Il senso della vita...

o forse il non senso





Mangiare è uno dei quattro scopi della vita... Quali siano gli altri tre nessuno lo ha mai saputo. (proverbio cinese)

 Gli uomini si dividono in due categorie: quelli che cercano il senso della vita senza trovarlo e quelli che l'hanno trovato senza cercarlo.

 La vita è una favola narrata da uno sciocco, piena di strepito  e di furore, ma senza significato alcuno. (William Shakespear)

Rimane il fatto che nessuno ha chiesto di vivere....