Sabbia bianca

lavoro del mare
nei secoli

Informazioni personali

giovedì 31 ottobre 2013




Halloween ...non è una festa che condivida, come sempre importiamo cose che niente hanno a vedere con le nostre tradizioni e la nostra cultura.

Novembre è mese di piogge, di nebbia che avvolge ogni cosa e che, con lento sgocciolio rende triste e malinconico il nostro quotidiano.

Ricordo di defunti, tanti , troppi anche nella mia vita e un rimpianto c'è sempre : il non aver potuto dire per un'ultima volta quella frase - ti voglio bene-.



Vi voglio bene...mamma, papà e tanti nomi alcuni recenti , altri un po' più lontani....

martedì 29 ottobre 2013

...




Raccontami i tuoi sogni,
sognerò anch'io.

Parlami dei tuoi dolori
i miei occhi piangeranno.

Svelami le tue simpatie,
la mia bocca sorriderà.

  Ma non nascondermi
  il tuo cuore
  perchè allora
  il mio morirà.

Raccontami le tue sensazioni,
le proverò anch'io.

Parlami del tuo avvenire
ed io ti vedrò lontano.

Svelami i tuoi segreti
e li chiuderò in me.

  Ma non nascondermi
  il tuo bene
  perchè il mio
  non avrà mai fine.

by Adriana

sabato 26 ottobre 2013

Finisce l'ora legale...




Purtroppo non si può...quindi...




Mi raccomando ...sabato notte alle 3 puntate la sveglia , svegliatevi e spostate di un'ora indietro l'orologio...non c'è problema perchè domenica mattina dormirete un'ora in più !!!


giovedì 24 ottobre 2013

Diventi vecchia....





- quando i ragazzi sul bus ti cedono il posto,

-quando potresti indossare la tovaglia per uscire e non se ne accorgerebbe nessuno,

- quando sei in tiro e non ti c...nessuno,

- quando incominci ad usare la maglietta di lana e la biancheria intima che compri  è solo di "cotone",

- quando il bikini è più che altro un desiderio

- e quando il trucco è un bisogno,

- quando i tuoi colori sono solo più nero e grigio,

- quando smetti di fare prevenzione, tanto ormai...

- quando passi alle " taglie comode",



 - quando ti viene voglia d'iscriverti ad un sito di amicizia e ricevi "proposte" da chi non ti conosce

- quando ti tagli i capelli e nessuno se ne accorge

- e qundo il parrucchiere ti consiglia la fialetta per l'infoltimento

-  quando ti consigliano tante ricette per le ...minestrine

- e quando a cena fuori non vai più perchè "non ti invita più nessuno"

- quando nei negozzi di calzature ti propongono scarpe ortopediche

- quando i tuoi sms non contengono numeri e segni strani

- e quando nel cellulare e al pc usi i caratteri grandi,

- e quando non riesci a leggere le etichette, ma non lo ammetteresti mai



 - quando i ricordi sono molto "datati",

- quando i tuoi cantanti preferiti hanno la tua età,

- quando in palestra ti propongono la cosidetta "ginnastica dolce".


Ho scherzato un po'...ma non molto!!!




lunedì 21 ottobre 2013

Ti auguro...

Non ti auguro un dono qualsiasi,
Ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo Fare e il tuo Pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti e correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perchè te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull'orologio.
Ti auguro tempo per toccare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo,
 tempo per la vita.

Poesia Sioux  

giovedì 17 ottobre 2013

Indovinato....



Eh, si proprio "La Storia Infinita", un bellissimo libro di Michael Ende.
Nelle prime edizioni, anche il testo cercava di guidare, fisicamente, il lettore nella comprensione della storia, in quanto a diversi piani spaziali erano dedicati diversi colori di inchiostro: il mondo di Bastiano, il nostro mondo, quello degli uomini, era caratterizzato da inchiostro rosso; il mondo di Fantàsia era caratterizzato da inchiostro verde.
Un’altra caratteristica della struttura del libro è la divisione dei vari capitoli: sono 26, come le lettere dell’alfabeto tedesco, e la prima parola di ognuno inizia con la lettera che lo contraddistingue. I veri capitoli delle prime edizioni erano, inoltre, accompagnate dalle illustrazioni di Roswitha Quadflieg.
 questa è la mia edizione



Il libro non si può riassumere in quanto la trama è intricata, ma a chi fosse interessato lascio qui il link dove può trovare informazioni.

  • Chi non ha mai versato, apertamente o in segreto, amare lacrime perché una storia meravigliosa era finita ed era venuto il momento di dire addio a tanti personaggi con i quali si erano vissute tante straordinarie avventure, a creature che si era imparato ad amare e ammirare, per le quali si era temuto e sperato e senza le quali d'improvviso la vita pareva così vuota e priva di interesse?










La Storia Infinita: un percorso iniziatico...

mercoledì 16 ottobre 2013

Indovina - libro...

questo libro ha delle particolarità : innanzi tutto non ha un inizio, ma diversi, si apre su pag. 7 scritta in rosso poi passa a pag. 22 scritta in verde...

         OTAIRAUQITNA
Questa scritta stava sulla porta a vetri di una botteguccia, ma naturalmente così la si vedeva solo guardando attraverso il vetro dall'interno del locale in penombra.
Fuori era una fredda, grigia giornata novembrina e pioveva a catinelle. Le gocce di pioggia correvano giù lungo il vetro, sopra gli svolazzi delle lettere. Tutto ciò che si riusciva a vedere attraverso il cristallo era un muro  macchiato di pioggia dall'altro lato della strada.
D'improvviso la porta venne spalancata con tanta violenza che un piccolo grappolo i campanellini d'ottone sospeso sul battente cominciò a tintinnare tutto eccitato e ci volle un bel po' prima che si rimettesse tranquillo.
Causa di questo scompiglio era un ragazzino piccolo e grassoccio, di forse dieci, undici anni. I capelli scuri gli ricadevano bagnati sul viso. il cappotto era molle di pioggia e tutto gocciolante, sul fianco pendente da una cinghia a tracolla, portava una cartella di scuola.
Era piuttosto pallido e senza fiato, ma in contrasto con l'affanno che lo aveva condotto fin lì, ora se ne stava sulla porta, immobile, come se avesse messo le radici.
Davanti a lui si apriva una stanza lunga e stretta che si perdeva verso il fondo in penombra. Alle pareti c'erano scaffali che arrivavano fino al soffitto, zeppi di libri di ogni formato e dimensione.

A quell'ora, tutti gli animali che vivevano nel Bosco frusciante si erano già rintanati.
Era mezzanotte e nelle cime svettanti dei giganteschi alberi centenari rumoreggiava un vento di tempesta. I tronchi, larghi come torri, gemevano e scricchiolavano.
D'un tratto un debolissimo bagliore di luce guizzò rapido a zig-zag nel sottobosco, si arrestò tremante qui e là, volò in alto, andò a posarsi su di un ramo e poi balzò via di nuovo in gran fretta. Era una sfera luminosa della grandezza di una palla per bambini e avanzava a grandi salti, ogni tanto toccava anche terra...
Era un Fuoco Fatuo. E aveva perduto la strada.....

Atreiu galoppava verso nord, sempre verso nord. Concedeva a se stesso e al suo cavallo soltanto le pause strettamente necessarie per dormire e mangiare. Cavalcava di giorno e di notte, sotto il sole cocente e sotto  la pioggia, fra tempeste e temporali. Non si accorgeva più di nulla e non domandava più nulla a nessuno....




lunedì 7 ottobre 2013

Noi nati negli anni 50 - 60 ...




Noi, che le nostre mamme mica ci hanno visti con l'ecografia.
-Noi, che a scuola ci andavamo da soli e da soli tornavamo.
-Noi, che la scuola durava fino alla mezza e poi andavamo a casa per il pranzo con tutta la famiglia (si, anche con papà).
-Noi, che eravamo tutti buoni compagni di classe, ma se c’era qualche bullo, ci pensava il maestro a sistemarlo sul serio.
-Noi, che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, mamma a casa te ne dava 2.
-Noi, che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
-Noi, che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta, tutti felici.
-Noi, che avevamo le tute lucide acetate dell’Adidas che facevano fico, ma erano pure le uniche.
-Noi, che la gita annuale era un evento speciale e nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti.
-Noi, che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su internet.
-Noi, che la vita di quartiere era piacevole e serena.
-Noi, che facevamo 4 mesi di vacanza , da Giugno a Settembre.
-Noi, che non avevamo videogiochi, né registratori, né computer. Ma avevamo tanti amici lo stesso.
-Noi, che per cambiare canale alla TV dovevamo alzarci e i canali erano solo 2.
-Noi, che andavamo a letto dopo Carosello.
-Noi che aspettavamo con ansia di vedere la TV dei Ragazzi.
-Noi che ci entusiasmavamo alle imprese di Rin Tin Tin e ci commuovevamo con Lassie.


-Noi, che sapevamo che era pronta la cena perché c'era Happy Days e Fonzie.


-Noi, che guardavamo allucinati il futuro con “Spazio 1999”.


-Noi, che se la notte ti svegliavi e accendevi la TV vedevi solo il monoscopio Rai con le nuvole o le pecorelle di interruzione delle trasmissioni.


-Noi, che ci sentivamo ricchi se avevamo 'Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini'.
-Noi, che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
-Noi, che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più fico e che se anche andavi in strada non era così pericoloso.
-Noi, che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella.
-Noi, che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto'.
-Noi, che giocavamo a nomi-cose-animali-città.
-Noi, che ci divertivamo anche facendo Strega-comanda-colori.
-Noi, che ci mancavano sempre 4 figurine per finire l'album Panini (celo, celo, celo, celo, celo, celo,…. manca!).
-Noi, che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa, ma che a quelli degli altri suonavamo e poi scappavamo
-Noi, che compravamo dal fornaio pizza bianca e mortadella per 100 £ire (= € 0,050!) e non andavamo dal dietologo per problemi di sovrappeso, perché stavamo sempre in giro a giocare.
-Noi, che bevevamo acqua dal tubo del giardino, non dalla bottiglia PET della minerale ed un gelato costava 50 £ire (pari a € 0,025!).
-Noi, che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la “Bic”.
-Noi, che sentivamo la musica nei mangiadischi sui 45 giri vinile (non nell’Ipod)…… e adesso se ne vedi uno in un negozio di modernariato tuo figlio ti chiede cos'è.


-Noi, che al cinema usciva un cartone animato ogni 10 anni e vedevi sempre gli stessi tre o quattro e solo di Disney.
-Noi, che non avevamo cellulari (c’erano le cabine SIP per telefonare) e nessuno poteva rintracciarci, ma tanto eravamo sicuri anche ai giardinetti.


-Noi, che giocavamo a pallone in mezzo alla strada con l'unico obbligo di rientrare prima del tramonto.
-Noi, che trascorrevamo ore a costruirci carretti per lanciarci poi senza freni, finendo inevitabilmente in fossi e cespugli.
-Noi, che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercurio cromo, e più era rosso più eri fico.
-Noi, che giocavamo con sassi e legni, palline e carte.
-Noi, che le barzellette erano Pierino, il fantasma formaggino o c’è un francese-un tedesco-un italiano.
-Noi, che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
-Noi, che la Barbie aveva le gambe rigide.
-Noi, che….. il 1° Novembre era 'Ognissanti', mica Halloween.
-Noi, che…. l'unica merendina era il Buondì Motta e mangiavamo solo i chicchi di zucchero sopra la glassa.
-Noi, che a scuola le caramelle costavano 5 £ire.
-Noi, che si suonava la pianola Bontempi.
-Noi, che la Ferrari era Lauda e Alboreto, la McLaren Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini e la Tyrrel a 6 ruote!
-Noi, che la penitenza era 'dire-fare-baciare-lettera-testamento'.
-Noi, che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
-Noi, che il Ciao e il Boxer si accendevano pedalando.
-Noi, che nei mercatini dell'antiquariato troviamo i giocattoli di quando eravamo piccoli e diciamo "guarda! te lo ricordi?" e poi sentiamo un nodo in gola.
-Noi, che siamo ancora qui e certe cose le abbiamo dimenticate e sorridiamo quando ce le ricordiamo.
-Noi, che vivevamo negli anni di piombo, in mezzo ad inaudite violenze per lotte sociali e di classe
-Noi, che trovammo lavoro tutti e subito. E ci sposammo presto.


giovedì 3 ottobre 2013

Genesi - Francesco Guccini

Non c'è bisogno di commenti...

Una canzone molto più... più... seria e più impegnata, oserei dire
impegnatissima; una canzone che mi è stata ispirata... a me succede poche volte,
però questa canzone mi è stata ispirata direttamente dall'Alto. Ero lì, nel mio
candido lettino, e ho sentito una voce che diceva: "Francesco!" Dico: "socc...,
chi è?" Dico "Oeh?" Dice... "svegliati, sono il tuo Dio". E allora così, in
questo modo sollecitato, ho pensato di... di... fare un'opera musicale colossale
e mettere in musica l'Antico Testamento. Per ora sono riuscito a fare soltanto
la Genesi... che è la vera storia della creazione del mondo.
Per capire la nostra storia
bisogna farsi ad un tempo remoto.
C'era un vecchio con la barba bianca
lui, la sua barba ed il resto era vuoto.
Voi capirete che in tale frangente
quel vecchio solo lassù si annoiava
si aggiunga a questo che inspiegabilmente
nessuno aveva la tivù inventata.
"Be', poco male", pensò il vecchio un giorno
"a questo affare ci penserò io.
Sembra impossibil ma in roba del genere
modestia a parte, ci so far da Dio."

Dixit. Ma poi toccò un filo scoperto
prese la scossa, ci fu un gran boato.
Come tivù non valeva un bel niente
ma l'universo era stato creato!
"Come son bravo che a tempo perso
ti ho creato l'Universo!
Non mi sembra per niente male
sono davvero un tipo geniale!
Zitto Lucifero, non disturbare
non stare sempre qui a criticare!
Beh sì, lo ammetto, sarà un po' buio
ma non dir più che non si vede un tubo!
Che sono parolacce che io non sopporto!" disse il vecchio a Lucifero, "e poi se
c'è una cosa, un'altra che non posso sopportare sono i criticoni: fattelo te
l'Universo se sei capace! Che'd-me at dig un quel..." disse il v... era d'antica
origine modenese da parte di madre, il vecchio. "Io parlo chiaro: pane al pane,
vino al vino, anzi, vin santo al vin santo. Sono buono e bravo ma se mi prendono
i cinque secoli me te sbat a l'inferen com'è vero Dio!"
Ma poi volando sull'acqua stagnante
e sopra i mari di quell'universo
mentre pensava a se stesso pensante
in mezzo a quel buio si sentì un po' perso.
Sbatté le gambe su un mucchio di ghiaia
dopo una tragica caduta in mare
quando andò a sbattere sull'Himalaya
il colpo gli fece persino un po' male.
Fece crollare anche un gran continente
soltanto urtandolo un poco col piede
si consolò che non c'era ancor gente
e che non gli era venuto poi bene.

Ma quando il buio gli fece impressione disse
facendosi in viso un po' truce
"Diavol d'un angelo, avevi ragione!
Si chiami l'Enel, sia fatta la luce!
Commutatori, trasformatori
dighe idroelettriche e isolatori
turbine, dinamo e transistori
per mille impianti di riflettori
albe ed aurore fin boreali
giorni e tramonti fin tropicali
fate mo' bene che non bado a spese
tanto ho lo sconto alla fine del mese!
Te Lucifero non ti devi interessare come faccio a avere io lo sconto alla fine
del mese. Ma cosa vuol dire corruzione, una mano lava l'altra, come si dice;
vuoi che uno nella mia posizione non conosca nessuno? Però intanto, ragazzi,
andateci piano perché la bolletta la portano a me. M'avete lasciato accesa la
luce al polo sei mesi, sei mesi, no, sei mesi! Grazie, c'era freddo! I surgelati
li devo pur tenere da qualche parte. Adesso la tenete spenta sei mesi come... e
poi quei ragazzi lì, come si chiamano quei ragazzini che vanno in giro con
quella cosa... aureola si chiama? No no, non-m pies menga, no no no, ragazzi,
quelle cose lì... io vi invento il peccato di superbia e vi frego tutti eh,
adesso ve lo dico... Bisogna guadagnarsele... voi, a parte il fatto che non mi
adorate abbastanza. No no no... Lucifero... è inutile che tu mi chiedi scusa:
adorare significa non dovere mai dire: "mi dispiace"! Tientelo in mente. Voi,
ecco, io vi do... ogni dieci atti di adorazione vi do un buono, ogni dieci buoni
voi mandate la cartolina che il 6 gennaio... perché ci ho... poi ci ho tutta
un'altra idea in testa, per la m... facciamo Aureolissima, che è una festa che
mi sembra molto bella... Piuttosto Lucifero, non sgamare... vieni qua, ragazzo.
Com'è... m'hanno detto che hai stampato un libro: il libretto rosso dei
pensieri... oh, bella roba: il libretto rosso dei pensieri di Lucifero. Ragazzi
mi piace... ma cosa vuol dire di sinistra, di sinistra... non sono un
socialdemocratico anch'io? Avanti al centro contro gli opposti estremismi! Eh,
ma... No no, non ci siamo mica. Qua, se c'è uno che può pensare anzitutto sono
io... e non tirar mica in ballo mio figlio, quel capellone, con tutti i
sacrifici che ho fatto, per me lui lì finisce male. Ah me, me a tal deg, finisce  
male. E attento che te e lui, io ho delle soluzioni per voi che non vi
piaceranno, per Dio. E non guardarmi male che qui dentro per Dio lo dico come e
quando mi pare!"
Ma fatta la luce ci vide più chiaro
là nello spazio girava una palla.
Restò pensoso, gli parve un po' strano
ma scosse il capo, chi non fa non falla.
Rise Lucifero stringendo l'occhio
quando lui e gli angeli furon da soli
"Guarda che roba! Si vede che è vecchio!
L'ha fatto tutto schiacciato sui poli!"
"Per riempire 'sto bell'ambiente
voglio metterci tante piante.
Forza, Lucifero, datti da fare
ordina semi, concime e trattore.
Voglio un giardino senza uguali
voglio riempirlo con degli animali!
Ma cosa fa 'sto cane che ho appena creato?
Boia d'un Giuda! M'ha morsicato!
Piuttosto, fallo vedere da un veterinario, che non vorrei aver creato anche la
rabbia, già così... cos'è che non ho creato? Lo sapevo: l'uomo non l'ho creato!
Grazie, mi fate sempre fare tutto a me, mi tocca sempre fare! Qua se non ci sono
io che penso a tutto... va be', nessuno è perfetto... sì, lo so che sono
l'Essere perfettissimo Creatore e Signore. Grazie! adesso ti trasformo in
serpente così impari, striscia mò lì! Üssa via!" E portarono al vecchio quello
che c'era rimasto: c'era un... un po' di formaggio, due scatolette di Simmenthal...
cioè, lui li mise assieme e poi...
Prese un poco di argilla rossa
fece la carne, fece le ossa
ci sputò sopra, ci fu un gran tuono
ed è in quel modo che è nato l'uomo.

Era un venerdì 13 dell'anno zero del Paradiso.