Sabbia bianca

lavoro del mare
nei secoli

Informazioni personali

mercoledì 8 dicembre 2010

è un'eternità che non scrivo



ho guardato l'ultimo post....quasi 2 mesi e mezzo. Non sono stati belli , certamente no, il lento stillicidio dell'aggravarsi delle condizioni della mia mamma sono davvero un dolore e una pena molto pesanti...c'è una cosa che mi colpisce molto, nel peggiorare della lucidità siamo arrivate al punto, che a volte non sa chi sono, ieri per es. mi ha detto "perchè mi chiami mamma?" già perchè lei ora mi chiama lei "mamma" (sono diventata io la mamma , colei che la accudisce e la medica, le prepara da mangiare e l'aiuta a vestirsi e la sera l'accompagna a dormire) ma io non mi sento così e nella pena di sentire queste cose ho la rabbia di vedere i ruoli invertiti, lei è mia madre e mi accorgo di averne ancora bisogno anche alla mia età!!

Ho messo una foto dell'Albero di Palazzo Madama, che anche quest'anno le allegre signore " di Palazzo" sono riuscite a terminare...non è carino ed allegro con tutti quei colori e tutte quelle creazioni : belle, brutte, diverse, impegnate , semplici di buono e cattivo gusto?
E poi : il mio primo lavoro all'uncinetto...un segnalibro, non è bellissimo ma sono olgogliosa di essere riuscita a farlo da sola ( proprio da sola perchè prima queste cose me le avrebbe insegnate mia mamma!)
Tutto qui......

domenica 26 settembre 2010

matrimonio di mia figlia


dopo il triste post precedente qualcosa che da un po' di felicità!
Mi sono emozionata, erano così belli e dolci e con gli occhi pieni uno dell'altro, con la felicità dell'amore (convivevano da più di quattro anni).
Quegli occhi scintillanti e teneri, quei sorrisi aperti, immensi, quel cercarsi delle mani.....non posso che augurare loro che sia per sempre.
E io, anche se in disparte ho goduto di quell'affetto che hanno riversato anche su di me!
E' stata una favola...vicino al mare e con un sole che illuminava i visi.

mercoledì 22 settembre 2010

a mia madre hanno diagnosticato un tumore (strana parola con cui già mi sono imbattuta ma meglio di cancro che è anche il mio segno zodiacale..), ma la mia mamma ha quasi 90 anni e quindi la lasceranno morire a poco a poco.
Era lì fragile e pareva anche un po' persa in un mondo suo, mentre i medici ci spiegavano la cosa poi, come spesso capita ,è intervenuta sbalordendo tutti : "io ho vissuto fino a 90 anni ma ora quanto avrò ancora da vivere?"
e in quel momento dici con te stessa...io che pensavo che ormai non si rendesse conto invece fino a che punto soffre, non solo fisicamente?
Odio anche solo pensare di vederla consumarsi, ridursi in un letto senza forze.
Avevo tanto pregato un Dio in cui non credo di prendersela durante il sonno e di risparmiare a lei, a noi una sofferenza invana!

sabato 11 settembre 2010




un novello Van Gogh, ma non mi soddisfa molto.
Gli iris sono decisamente più belli che in foto e anche la chiesa.
Non si avvicinano nemmeno lontanamente alle pennellate del genio!

coprispalle




traforato, un modello elaborato con la mia fantasia.




seta-cotone....non adatto per le attuali temperature, ma mi soddisfa abbastanza.

giovedì 15 luglio 2010

bisogna condannare in ogni modo la violenza

alle donne, di qualsiasi tipo ed è per questo che pubblico questo

banner_femminicidi_webI recenti fatti di cronaca che vedono tragicamente protagoniste numerose donne, vittime di omicidi per mano di uomini impongono una riflessione collettiva.

Con alcune donne variamente impegnate nella questione di genere abbiamo stilato un Appello Contro i femminicidi, per promuovere la cultura del rispetto, affinché una diffusa sensibilità sul VALORE delle PERSONE che non sono cose da POSSEDERE sia una speranza di cambiamento.

Ognuno di noi ha una responsabilità e dobbiamo ricordarci che promuovendo il rispetto, possiamo contribuire a fermare questa MATTANZA.

Se ti riconosci nell’Appello, ti chiediamo di sottoscriverlo lasciando un commento a questo post e SOPRATTUTTO di DIFFONDERLO in maniera CAPILLARE su blog, organi di stampa, mailing agli amici.


Non è ABBASTANZA ma è FONDAMENTALE per creare un po’ di CONSAPEVOLEZZA.

“Una donna uccisa dal proprio uomo, compagno, fidanzato, ogni tre giorni è una guerra a bassa intensità che accade tutti i giorni sotto gli occhi di tutti ma della quale non si parla.”
Stefano Bellassai – Maschile Plurale

Dal 20 giugno scorso, in poco più di venti giorni sono state assassinate undici donne dal compagno o dall’ex.

Tra le vittime anche un uomo, il nuovo fidanzato di una delle vittime. La più giovane aveva sedici anni, la più ‘vecchia’ poco più di quaranta.

In base ai dati statistici raccolti dalla Casa delle Donne di Bologna, in Italia una donna muore assassinata dal partner ogni due/tre giorni. Sono oltre 100 le donne che ogni anno, dopo anni di violenze e stalking vengono assassinate per mano di un familiare, oppure mentre stanno affrontando la separazione.

E’ significativo che il rischio di essere assassinata per una donna aumenti proprio quando sta affermando la propria volontà di interrompere la relazione. Il fenomeno del ‘femminicidio’ in Europa aumenta mentre complessivamente sono in calo gli omicidi anche quelli attuati dalla criminalità.

Che dire?

Dopo un bollettino siffatto i non-italiani potrebbero chiedersi se si tratta di un’escalation pakistana, dall’acido solforico all’assassinio.

Invece, è Italia.

In questi ultimi giorni, molti sono i commentatori ed i blogger che offrono un’analisi del fenomeno.

Non tutte convincenti.

Ovviamente, c’è anche chi straparla: “Se la sono cercata”, “Le donne fomentano”, “Le donne esasperano”. C’è anche un blogger elvetico che chiede parità di informazione per uomini malversati e picchiati dalle donne. Addirittura, la Legge italiana sentenzia attenuanti alle condanne se la donna picchiata sapeva reagire o si dimostrava ‘poco vittima’.

Sembra, a volte, che si indulga più facilmente a capire questi delitti che non a condannarli tout.

Per la nostra proteiforme opinione pubblica potrebbe andare bene quasi tutto – dall’insicurezza maschile, al contagio comportamentale (tipo le ondate di suicidi), dalla debolezza affettiva, all’attaccamento materno mai risolto – ma delle lacune (lagune, potremmo dire!) di cultura e civiltà non se ne può parlare?

Nonostante ci si riempia di indignazione e di pubbliche condanne, il mainstreaming italiano (di cui fa parte anche una sorniona e compiacente elite intellettuale) incita gli uomini a pensarsi onnipotenti e a disporre delle vite degli altri, mogli, amiche, compagne, fidanzate, madri e – non dimentichiamolo – figli.

Sono i fatti che ce lo dimostrano.

Le donne diventano cose e in quanto cose possono essere buttate, distrutte, eliminate quando non sono più di colui che se ne sente proprietario. La logica dell’utilizzatore finale ha preso il sopravvento e, in effetti, a ben guardare, alle vittime dei numerosi reati non è offerta altra opzione che la FINE. Si parla del “solito psicopatico”, del caldo che fa ammattire per portare fuori da noi il MOSTRO, illuderci che non si possa fare nulla.

E invece esiste un’EMERGENZA e riguarda le donne in primis perché soggetti deboli ma è trasversale a generi e etnie: il RISPETTO dell’altro è stato barattato con l’esercizio di POTERE sull’altro.

Non è più tempo di demandare.

E’ giunto il momento che ognuno di noi prenda coscienza della propria responsabilità sociale e civile.

Dobbiamo agire, promuovere una sensibilità che abbia a cuore i diritti degli altri, delle donne, dei deboli.

Siamo sicuri che l’immaginario stereotipato (donna/merce; donna/moglie e mamma) che riguarda il femminile e che investe POLITICA, MEDIA, PUBBLICITA’ non abbia un ruolo in tutto quello che sta succedendo?

Lo stesso Presidente Napolitano, riferendosi allo stile di comunicazione svilente per le donne parla di “contesto favorevole dove attecchiscono molestie sessuali, verbali e fisiche”.

Siamo sicuri che un cambiamento di percezione nei confronti del femminile e la promozione del rispetto non servano ad arenare il MOSTRO?

I ‘femminicidi’ ci riguardano TUTTI.

Riguardano la nostra società.

Riguardano gli uomini.

Riguardano le donne.

Riguardano i nostri figli e le nostre figlie.

Tocca a noi oggi.

Domani è già troppo tardi.

venerdì 9 luglio 2010

Happy Birthday

è il mio compleanno.....così mi faccio gli auguri da sola!!! 60 ANNI .....sono tanti tanti, ma non si possono togliere.
AUGURI.................................................

sabato 20 marzo 2010

avvenimento...


Laurea in Giurisprudenza di mio figlio!
Sono molto orgogliosa che tutte le sue fatiche siano state coronate in questo bellissimo giorno, così come lo sono stata otto anni fa per quella in Veterinaria di mia figlia.
è un 'esperienza per così dire...ineguagliabile.
Devo dire che ho trattenuto le lacrime, oggi come allora. I miei adorati figli sono ormai adulti e con una strada aperta davanti che io posso solo augurare che sia facile e serena.

mercoledì 10 marzo 2010

ufo terminato





un vecchio...nuovo arrivo.Era parecchio che era in costruzione, ma dato che dovevo improvvisare è stato un po' lungo, ma d'effetto mi pare no?

sabato 13 febbraio 2010

S. Valentino


Auguri a tutti.............anche per questa festa soprattutto commerciale, ma in fondo l'affetto , la dolcezza e i bei pensieri fanno bene a tutte.

domenica 24 gennaio 2010

una sorpresa


un annuncio di matrimonio ......mia figlia.
Non so i sentimenti che ho provato, ma se devo essere sincera , non erano di felicità, eppure ormai convive da 4 anni e quindi è il giusto epilogo. Ma per me è stata più tristezza e malinconia...forse perchè è lontana e questo mi conferma che non tornerà qui, che farà Cecina della sua città,che era una mia illusione crogiolarmi nel non pensare, che insomma il cordone ombelicale che ostinatamente mi tenevo stretto...si è rotto.
E' adulta e al di là di me per sempre ormai.
Forse sono cose strane da dirsi, ma io provo proprio questo. Eppure le voglio tanto bene , anche a lui, che è uno splendido ragazzo, vorrei solo il loro bene e la loro felicità...ma...
Purtroppo non sono stata brava a nascondere queste cose e lei lo ha capito e coì un momento che doveva essere pura gioia si è immalinconito.
Ma sono solo io così?