Il mio viso

riflesso nello specchio
è il passato

Informazioni personali

mercoledì 1 giugno 2011

una storia....





incomincia così: un bel raffreddore con il caldo, per fortuna il tempo mi ha aiutato mandando subito pioggia autunnale altrimenti...
Quindi complice l'obbligato internamento e precluse le uscite (è un po' problematico con il fazzoletto sempre sul naso!) mi sono dedicata alla lettura, ma una lettura del passato. Già, una splendida Viola disse che lei era fra quelle che non buttano nulla, appartengo anch'io a quella categoria e fra le cose stipate in un armadio, ho recuperato un quaderno in cui annotavo le fiabe che raccontavo prima di dormire ai miei bimbi ( avevano gusti particolari : prima una o due letta dai vari libri di favole , ma alla fine una inventata da me sul momento...era molto divertente perchè risvegliava la mia voglia di poesia e poi per fortuna , col passare del tempo si affezionarono a qualcuna e quindi dovevo solo fare delle varianti, la cosa però è iniziata con mia figlia a cui le raccontavo ma poi appena l'altro ebbe l'età di andare a letto un po' più tardi, si infilava accanto alla sorella nel letto ad ascoltare, lui si addormentava a volte prima , ma lei no!).
L'ho fatta lunga...ma volevo riportare una di quelle predilette anche se l'atmosfera non è estiva, ma questo temporale l'aiuta.
MACCHIA
Nella grande cucina della casa bianca con le finestre rotonde tutto era buio e silenzioso, anzi, quasi buio, perchè dalla finestra entrava il pallido chiarore della luna e quasi silenzioso, perchè il rubinetto non era stato chiuso bene e una goccia d'acqua , ogni tanto faceva sentire il suo "clip clap". (risatine ...)
Nella penombra, ad un tratto si udì un lieve fruscio e sulla parete bianca apparve una grande ombra con na strana testa e quattro lunghe , lunghe zampe : un mostro? (sospiro) Ma no, è Macchia, la gatta furbetta, tutta nera con la pancia bianca.
Come mai sveglia e all'erta? Macchia era la regina della casa, almeno di notte, mentre tutti dormivano lei poteva controllare ogni angolo e fare cose che di giorno non le erano permesse .
Le prime incursioni le faceva appunto in cucina, dove, guidata dal suo fine olfatto, riusciva a scoprire tutto ciò che di mangereccio era stato dimenticato.
Quella notte in particolare era stata fortunata nell'aria aleggiava un delizioso odorino che proveniva da un mobile. Un balzo ed ecco l'odorino farsi più forte : usciva da unostrano contenitore trasparente e frusciante, era grande e con una forma a cupola che lei non conosceva (avete indovinato? risolini...)
I suoi aguzzi dentini scattarono, ma l'involucro era un po' difficile da strappare : frusciava e scivolava...ma mai darsi per vinta...era quasi riuscita nell'intento, quando all'improvviso un lieve rumore la distrasse...
Sulla parete di fronte, si stagliò un'ombra : era gigantesca, con una grande gobba.
Macchia si mise al sicuro sotto una sedia e da lì, curiosa come solo un gatto sa essere nonostante la paura, si mise ad osservare quello strano personaggio. Infatti ora, non vedeva più l'ombra, ma chi la produceva ed acquattandosi lo seguì in salotto.
Di lì non era ancora passata e, oh meraviglia, c'era una grande collina a punta su cui scintillavano tante stelline, più belle di quelle che vedeva nel cielo buio la notte.
Lo strano personaggio si diresse verso la collina, si abbassò, produsse degli scricchioli e dei fruscii, poi si alzò, non aveva più la gobba e come era comparso, così scomparve (oooooh...).
Macchia si lasciò sfuggire un leggero miagolio : si era spaventata, doveva ammetterlo! Ma dopo poco la curiosità la spinse ad avvicinarsi, anche se con circospezione e diffidenza.

A loro non sono riuscita mai ad interromperla, ma qui lascio un po' di suspense.....


1 commento:

  1. E le poesie, e l'uncinetto, e le favole... Ma sei vulcanica, e brava in tutto. Hai un sacco di doti ed ogni cosa ti riesce benissimo. Complimenti complimentoni. Un abbraccio

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coccole