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martedì 4 dicembre 2012

Guerrilla knitting...

che sarà mai? Una street-art, arte-da strada.
Sta invadendo le città di tutto il mondo il fenomeno del Guerrilla Knitting, arte che fonda le proprie basi sul fare a maglia, per definizione. Il mondo tradizionale del filato viene però accostato alla parola “guerrilla”, attribuendogli un nuovo carattere eversivo che avvicina lo knitting alla street art..
È proprio una forma di abbellimento dell’ambiente urbano infatti, che lancia messaggi ambientali, sociali e politici, del medesimo impatto dell’arte dei graffitari. Monumenti, alberi, gradini, panchine, pali, autobus e cabine telefoniche sono i corpi rivestiti da quest’originale e creativo tessuto, i cui colori non possono far altro che colpirci e rendere più colorate le nostre città, abbruttite dal cemento.

Vi lascio un link  per informazione.
e qualche foto...
 
 
 
 
Anche in Italia, in diverse città, anche a L'Aquila, sono apparse queste forme d'arte e proprio qui a Torino ho partecipato ad un progetto : addobbare la cancellata di Palazzo Madama.
Qui il risultato di Madama Knit 

particolare della cancellata
ci sono anche visitatori che fotografano
Per quanto riguarda l'indovina - libro : era Canne al Vento di Grazia Deledda, un romanzo d'altri tempi che riporta una cultura antica.


Per chi non lo conosce lascio un'altro spunto...magari lo invoglio a leggerlo


 
Ma dimmi, dimmi, Efix”, proseguì accorata, “non è una gran cattiva sorte la nostra? Giacinto che ci rovina e sposa quella pezzente, e Noemi che rifiuta invece la buona fortuna.
Ma perché questo, Efix, dimmi, tu che hai girato il mondo: è da per tutto così? Perché la sorte ci stronca così, come canne?”
“Sì”, egli disse allora, “siamo proprio come le canne al vento, donna Ester mia. Ecco perché! Siamo canne, e la sorte è il vento.”
“Sì, va bene: ma perché questa sorte?”
“E il vento, perché? Dio solo lo sa.”
“Sia fatta allora la sua volontà”, ella disse chinando la testa sul petto: e vedendola così piegata, così vecchia e triste, Efix si sentì quasi un forte. E per confortarla pensò di ripeterle uno dei tanti racconti del cieco.

«E tu hai fatto questo... di andartene così, di nascosto... senza dir nulla... come l'altra volta... Ah, Efix, questo non lo dovevi fare... oggi, proprio oggi!...»



Per Tomaso : se vuoi ho trovato questo sito dove puoi leggere tutto il libro che penso ti piacerà.
 Canne al vento

8 commenti:

  1. cara Adriana un bellissimo post, queste belle figure nelle strade delle città ci danno un po di colore per dimenticare il grigio che invade ogni città. Un grazie infinite del link che hai messe per me, io lo ho subito memorizzato, e piano piano mi leggerò tutti i capitoli.
    Un abbraccio forte e sentito.
    Tomaso

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    1. mi fa piacere che tu abbia voglia di leggerlo , vedrai che ti piacerà e potrai leggere un po' per volta senza stancarti.
      Ciao

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  2. Risposte
    1. puoi andare a vederlo quando vuoi , è lì a disposizione di tutti.

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  3. Beh almeno si rallegra un pò le città:-))
    Consiglio la lettura di "Canne al Vento" è un libro bellissimo.
    Ciao,buona serata!

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    1. In effetti è un bel libro anche se trovo la Deledda a volte un po' "pesante".
      Ciao

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    2. si è vero,a volte lo è,ma,più o meno come tutti gli scrittori di altre epoche...noi ormai siamo abituati a ritmi diversi e molto più veloci,comunque sia Canne al Vento che Elias Portolu,meritano,insieme a qualche novella breve....
      Ciao Adriana,buona serata!

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  4. buona cosa colorare la città, i cosidetti primitivi lo sanno da tempo

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