Sabbia bianca

lavoro del mare
nei secoli

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martedì 26 febbraio 2013

Avevo quasi 16 anni...

quando ho scritto questa poesia ingenua e forse banale.


  Quando si alza la luna
ed il sole è tramontato
solo allora raggiungo il mare.
  La spiaggia è ormai deserta,
la sabbia gelida.
  Il mare s'infrange
con lievi fruscii,
le piccole onde di spuma
si rincorrono
giocando con le conchiglie.
  Io adoro il mare di notte!
 Quando le stelle
si specchiano nell'acqua cupa,
quando la luna
fruga con i suoi pallidi raggi
negli angoli oscuri
dove si sussurrano parole d'amore.
  Amo la penombra,
gli ombrelloni chiusi,
i battelli capovolti,
 la lunga distesa immobile del mare.
  Seduta sullo scoglio
immergo i piedi
nella luna
che si specchia nell'acqua.
  Sto lì seduta
e guardo l'orizzonte : un lume,
laggiù c'è una piccola vela.
  Cosa starai pensando
pescatore solitario?
Pensi alla tua casa?
ai tuoi figli ? alla pesca?
o forse pensi, come me,
pensi che il mare è meraviglioso di notte?

Mare di notte by Adriana
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     


15 commenti:

  1. Non la trovo per niente banale, Adry; magari ingenua sì,perchè in giovane età si sogna maggiomente...

    Mi piace molto la nuova veste grafica.

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  2. Ma che banale!...Adry...io la trovo davvero bella, scorrevole, con quel poco di "ingenuità" come dice Gianna che la rende ancora più delicata!
    Ciao.

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  3. sedici anni, che bella età "quando beltà splendea negli occhi tuoi pensosi e fuggitivi" non è ingenuità quella che traspare dalle tue parole é la meravigliosa e vana certezza di un anima ancora tutta da scoprire.

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    1. e soprattutto con una vita nuova davanti da vivere...

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  4. Lo sai cara Adriana che è bellissima! A 16 anni ti sei fatta alla fine della poesia quelle domande molto interessanti... Complimenti cara amica! Bellissima.
    Tomaso

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    1. Grazie Tomaso sei sempre molto gentile

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  5. Brava Adriana,una bellissima poesia!
    Spero tu abbia risolto i problemi con il pc,in caso contrario scrivimi in privato franz.acciaro@gmail.com e cercherò di aiutarti.
    Un abbraccio!

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    1. non li ho risolti ancora tutti, approfitto a scriverti

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    2. Ok,quando vuoi,ti aiuto volentieri!

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  6. Felicità è...
    ...lasciamo la sospensione
    che indica qualcosa di infinito,
    che cerchi continuamente
    in ogni angolo della tua vita.
    La parola "felicità" è la più astratta
    che l'uomo abbia mai inventato,
    tenti continuamente di afferrarla
    e quando pensi di averla finalmente raggiunta,
    quando credi di essere felice,
    non lo sei più,
    essa ti è sfuggita fra le dita,
    quando sei consapevole
    di ciò che ti è accaduto
    significa che quell'attimo tanto desiderato è passato...
    ... e ricomincia la tua ricerca.

    Ciao Adriana, avevo anche io 16 anni quando scrissi questo componimento sul diario scolastico.
    Baci
    Rosa

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    1. complimenti,parole davvero profonde

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  7. Prova a scriverla adersso e mettile a confronto.

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