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lunedì 9 settembre 2013

Campagna per la protezione dello scoiattolo rosso

Da qualche giorno Torino è tappezzata da manifesti simili


ma nessuno spiega che il nostro piccolo scoiattolo autoctono rosso è in via d'estinzione proprio a causa dello scoiattolo grigio, razza importata dal Nord-America che si sta espandendo e moltiplicando a dismisura, certo non ne può nulla, ma mi pare giusto difendere anche i nostri Cip e Ciop nostrani.



PERCHE' STO CON LO SCOIATTOLO ROSSO :

- per conservare la biodiversità nel nostro Paese in quanto lo scoiattolo grigio non ne appartiene essendo una razza importata e totalmente aliena al nostro ecosistema
- perchè in Gran Bretagna ed Irlanda gli scoiattoli rossi sono pressoché estinti a causa degli antagonisti
- perchè con un'aspettativa di vita di 12 anni il grigio prolifica enormemente, non vi sono forme ibride perchè non si accoppia con il rosso essendo specie nettamente diverse
- perchè lo scoiattolo rosso mangia ghiande in quantità minore del grigio che inoltre riesce a scovare il 50% delle scorte messe da parte per l'inverno in modo tale da far diminuire nascite e crescita dei piccoli rossi
- perchè lo scoiattolo rosso non si nutre di uova di uccelli
- perchè lo scoiattolo rosso non decortica gli alberi mettendoli a rischio per arrivare alla linfa
- ed infine perchè lo scoiattolo grigio è portatore sano di un virus che sta decimando , come se ci  fosse bisogno, lo scoiattolo rosso.

Le soluzioni non sono facili, in provincia di Genova, a Nervi si stanno sterilizzando perchè vi è una colonia ristretta in un Parco dove possono essere controllati. Altrove non sarebbe possibile.
Allontanarli riportandoli in America? Non è possibile perchè ormai hanno acquisito anticorpi e batteri che potrebbero essere pericolosi per la fauna già stanziata.
Inoltre abbiamo pressioni da parte degli Stati confinanti, specie la Francia , che non hanno ancora questa specie e che temono "l'infestazione".



Ma Scrat è uno scoiattolo rosso o grigio?



Direi che lui è grigio e Scrattina è rossa!

9 commenti:

  1. Quando li adoro questi simpatici animaletti ... da noi ce ne sono parecchi ancora ... ma sapessi quanti se ne vedono schiacciati sulle strade ...
    grazie di quello bellissimo post ... un saluto giusi_g

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  2. Le posso chiedere di dedicare un'oretta alla lettura approfondita di questo sito e poi eventualmente di rivalutare tutta la questione?

    www.scoiattologrigio.org

    Lei evidentemente ha avuto accesso solo ad un certo tipo di documentazione che la ha portata a certe conclusioni, ma e' solo una faccia della medaglia, e per di piu' una faccia non sempre veritiera. Per esempio:

    - anche lo scoiattolo rosso si nutre di uova di uccelli; per entrambi e' comunque un cibo occasionale e non mette a repentaglio la sopravvivenza degli uccelli selvatici, come documentato da ricerche fatte da ornitologi (non da fanatici animalisti);
    - a fine '800 in Gran Bretagna lo scoiattolo rosso era stato massacrato in numeri di decine di migliaia di esemplari perche' accusato di danneggiare alberi e coltivazioni, esattamente come il grigio ora;
    - il virus di cui tanto si e' parlato in Italia non si e' mai visto, e gli scoiattoli grigi sono qui da oltre 60 generazioni.

    Grato in anticipo porgo cordiali saluti.

    Andrea Argenton

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  3. Grazie delle precisazioni. Ho letto attentamente la documentazione del sito che mi ha lasciato. Come conclusione non credo di dover rivalutare la questione nel senso che chiaramente hanno il diritto di vivere ambedue e non essendoci soluzioni possibili trovo comunque più logico non variare l'ecosistema italiano.
    Questa è la mia oppinione.
    Cordiali saluti.

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  4. ciao adriana, grazie per aver scelto questo post, con notizie a me sconoscite, sapevo solo dell'esistenza degli sciattoli, senza approfondimenti, molto interessante, buona giornata rosa a presto.)

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  5. Ciao Adriana, bello questo post, quando le mie bimbe erano piccole andavamo spesso ai parchi di Nervi per dare le noci agli scoiattoli, bellissimi animali, ma nonostante tanti bimbi gli offrissero da mangiare loro erano sempre diffidenti, prendevano la noce e scappavano. Ho anche avuto incontri ravvicinatissimi con scoiattoli grigi, i quali si intrattenevano con me nonostante non avessi niente da offrirgli, è quindi innegabile che per me siano più simpatici i grigi, comunque sono tenerissime entrambe le specie.ciao brunella.

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  6. Le “verità ufficiali” che “Andrea Argenton” vorrebbe chiarire con il suo intervento sono un esempio di “propaganda” preconfezionata che viene copiata e incollata in vari blog, quindi rispondo qui come già fatto altrove.
    Vediamo punto per punto le presunte “verità” che ci ha elencato “Andrea Argenton”, raccontando solo le parti che gli facevano comodo :
    - E’ stato aperto un “case file” dallo Standing Commitee della Convenzione di Berna, un documento ufficiale e verificabile da tutti è disponibile a questo link del sito ufficiale del Consiglio d’Europa: (https://wcd.coe.int/com.instranet.InstraServlet?command=com.instranet.CmdBlobGet&InstranetImage=1953013&SecMode=1&DocId=1808934&Usage=2). Le conseguenze del mancato rispetto delle prescrizioni del case file sono quelle previste dall’art. 18 della Convenzione di Berna, che prevede la trasmissione del caso ad un tribunale arbitrale le cui sentenze sono definitive e vincolanti. In ogni caso il paragone con le procedure di infrazione della Commissione europea è calzante.
    - l‘Unione Internazionale per la Conservazione della Natura considera lo scoiattolo rosso “non a rischio di estinzione” perché per fortuna ha un areale estremamente vasto (non c’è solo in Italia), ma nella pagina ufficiale relativa allo scoiattolo europeo mette chiaramente in evidenza il rischio dovuto alla presenza dello scoiattolo grigio in Gran Bretagna e Italia. Questa è la pagina ufficiale: http://www.iucnredlist.org/details/summary/20025/0
    - lo scoiattolo grigio è ufficialmente un portatore sano del pox virus (http://www.biomedcentral.com/1746-6148/6/33/) che per fortuna non è ancora stato rilevato in Italia, ma che in Gran Bretagna determina ufficialmente la morte degli scoiattoli rossi con conseguenze estremamente negative sulle popolazioni locali: http://northernredsquirrels.org.uk/pox.htm. Non metto link alle immagini di scoiattolo rosso malati perché possono essere impressionanti.
    - Nessuno parla di eradicazione in Piemonte, ma l’intervento ha lo scopo di tenere sotto controllo le popolazioni di scoiattolo grigio per evitare, dato che l’areale italiano è in continua espansione, che si diffondano nel resto d’Europa. Questo si evince anche nel link del sito ufficiale del progetto LIFE : http://www.rossoscoiattolo.eu/
    Le questioni etiche sono personali e rispettabili. La realtà dei fatti invece è cosa ben diversa e non andrebbe adattata alle proprie esigenze.
    Cordiali saluti

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    1. Grazie delle precisazioni e delle notizie. Avevo visitato il sito dello scoiattolo rosso.
      Sono d'accordo anch'io che la realtà dei fatti non deve essere mai travisata.
      Cordiali saluti.

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  7. Ciao Adriana interessantissimo questo post. A parte le dotte disquisizioni di alcuni intervenenti, ai quali faccio i miei complimenti, bisogna sempre pensare che l'arrivo di una nuova specie comporta naturalmente uno squilibrio nell'ambiente in cui si radica. Il grigio ed il rosso mangiano lo stesso tipo di cibo e quindi, potrebbe esserci carenza per entrambi. Questo spiega la continua espansione per la ricerca del territorio e del mangiare. A parte le varie malattie trasmissibili, se ci fosse spazio e cibo per tutti conviverebbero in pace.
    Il mio giardino confina con altri tre ed una famiglia di scoiattoli (rossi) si è installata. E' un piacere vederli saltare tra i rami degli alberi.
    Ti auguro un piacevole fine settimana.
    PS - Scratt è rosso, dipende da come batte la luce.

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  8. Ciao Adriana, grazie del post e delle tue considerazioni. Sono d'accordo con Carlo e non sono moto d'accordo con il Dott. Argenton in quanto, nel caso di una specie invasiva dovrebbe essere sempre adottato un principio di precauzione e prevenzione per evitare le modificazioni degli equilibri ecologici
    Becky

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