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venerdì 5 settembre 2014

Il mio cammino per arrivare ...al pc

La mia storia di "approccio " con la tecnologia parte da parecchio lontano...negli anni '70!
Anche se il mio indirizzo di studio (magistrali) non passava per la dattilografia, volli fare un corso per imparare a scrivere a macchina ed ebbi in regalo ...questa


un'Olivetti lettera 32 (già abbastanza evoluta).
 

Ma solo anni dopo incominciai il vero uso della macchina da scrivere (dovrebbe essere macchina per scrivere) naturalmente elettrica, però ricordo che all'epoca la macchinza era provvista di "martelletti" che imprimevano le lettere sulla carta...lavoro "duro" in quanto il mio consisteva nello scrivere Atti legali (ognuno consistevan 5 o 6 copie, il che voleva dire che si infilavano 5 fogli "uso bollo" cioè aperti e 4 carte carbone - qualcuno le conosce ancora?- e se capitava l'errore bisognava cancellarlo con la "gomma") che dovevano essere perfetti e naturalmente senza errori.
Dopo un po' di tempo la macchina venne rivoluzionata, perchè nel 1961 venne introdotta una specie di sfera con impressi i caratteri ( non era più il carrello della macchina a muoversi, ma bensì era la sfera -confidenzialmente chiamata "margherita"- a girare e quindi le macchine diventarono più compatte ed esteticamente più belle).
Più avanti vi fu una nuova innovazione, la videoscrittura, la macchina era dotata di un piccolo display  in cui scorreva la riga scritta e poteva essere corretta e poi stampata ( si era già alla fine degli anni '80), inoltre si potevano memorizzare  brevi testi e poi riprenderli senza riscriverli...molto utile per le "formule" che usavo negli Atti.

Più tardi ancora sono passata ad un'innovativa macchina di videoscrittura , quasi un computer...

aveva un piccolo schermo in cui veniva evidenziato ciò che si era scritto, poteva essere corretto e poi si stampava...era molto difficile, infatti per i "miei atti" dovevo sempre infilare gli uso bollo aperti, ma dovevo ricordare che prima dovevo dare l'input per stampare la 2° e la 3° pagina poi girarle e stampare la 1° e la 4°, un lavoro di "alta attenzione".

Poi...la storia continua...





8 commenti:

  1. Cara Adriana, il progresso in tutte le tecnologie ha fatto passi incredibili!!!
    Tomaso

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    1. Si, ha fatto passi incredibili, ma anche noi ne abbiamo fatti...pensa solo a quello che hai imparato tu...ciao Tomaso

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  2. Il mio stesso percorso, pari pari. Quando poi arrivò il PC, che sollievo!

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  3. Adry, Krilù, anch'io come voi.... stesso percorso. L'Olivetti lettera 32 la conservo ancora in soffitta, credo che sia funzionante (non prende i virus....). Quanti anni sono passati, e noi diventiamo vecchiette. Un caro saluto, a presto. Buon fine settimana.

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  4. Fu un mito, la "lettera 32".
    Anch'io la ricordo negli anni 70, tu sai che gli studi di ragioneria comprendevano anche stenografia (che dolori) e dattilografia.
    Poi, direttamente ho lavorato sui video-terminali a cui fece seguito il pc messo ad hoc dall'Azienda.

    Sono comunque tessere di un passato che non si dimentica!

    Ciao, buon fine settimana.

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  5. Io sono nato nell'era ipertecnologia, dove i computer fanno da padrone, però conosco la macchina da scrivere perchè nonna Bea possiede una vecchia Remington ancora funzionante. Ottimo post!
    Un abbraccio :-)

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    1. Tu sei fortunello perchè sei giovane, ma noi...pionieri della tecnologia abbiamo passato le "nostre" per imparare ( io computer...fai da te).
      abbraccio

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  6. Krilù - Ale - Leonardo...è un piacere condividere questi ricordi e scoprire ...di non essere poi così vecchia!!

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coccole