Sabbia bianca

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domenica 7 settembre 2014

La tecnologia non conosce ostacoli...

La mia prima volta...non spaventatevi non voglio raccontare "quella prima volta", ma il primo incontro con un computer...avvenne penso..verso il 1985 con il Commodore 64, anzi a dirla tutta con il Commodore 128


Non vi racconterò la tecnologia, ma quello che mi incuriosì allora...era composto : dal "corpo" (la mente), "le mani" (la tastiera), "la memoria" (un registratore a cassette esterne), fili e aggeggi vari e , non ultimo, il joystick
 
ma la cosa più notevole era ...il manuale d'istruzioni o per meglio dire "l'enciclopedia"tale era la mole di quel astruso libro, naturalmente a casa venne usato "assolutamente" solo per i giochi, anche perchè non avevamo le nozioni per riuscire a fare altro...

 

questo era in assoluto quello che mi piaceva di più!

Poi si passò ai floppy disk


con questi (io li avevo solo neri o blu) ci lavorai parecchi anni (sempre con i miei Atti legali) e con stampanti esterne (gigantesche , rumorose, lente...)
 

questa è una recente...
Poi tutto ha incominciato ad andare in fretta ed ora non ci si rende conto di quanto sia tutto più pratico, più veloce, più preciso...(io addirittura ho scelto un carattere particolare che  pare scritto a mano...).
Fine della storia o meglio...arrivo!

4 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. ...scherzi della "tecnologia"...ho dovuto eliminare il commento...il correttore automatico del tablet mi aveva scritto degli strafalcioni...

    Sembra che il tuo post racconti di un secolo fa, mentre si sta parlando invece di ... "solamente" un paio di decenni!
    Anch'io cominciai con quegli aggeggi ingombranti ... E adesso? Microcard con "giga" di dati ... e mi affascina ancora di più ...
    Buon inizio di Settimana Adry.

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  3. Procedendo di pari passo con te sulla strada della tecnologia anch'io ebbi fra le mani il primo PC nel 1985 (ma quante affinità nelle nostre vite ...!). Però non era un Commodore e, senza nemmeno il libretto d'istruzioni, dovetti scoprire piano piano e da sola tutte le sue funzioni.

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  4. Ciao Adriana, io ho cominciato a scrivere con una lettera 32 di mio padre quando ero ancora studente. A 20 anni ho cominciato a lavorare e nell'azienda veneziana che mi aveva assunto utilizzava già i grandi computer a schede perforate e quindi il nostro compito era solo quello di prepare i fogli poi utilizzati dalle perforatrici. Ho finito la mia carriera (responsabile amministrativo e finanziario) con colleghi (preferisco questo nome a "sottoposti") dotati di personal computer collegati tra loro. Ottima idea quella di cominciare la serie sulla tecnologia, ma quanta strada devi ancora percorrere. Un amichevole abbraccio a te ed anche alla persona che ti sta a cuore e di cui mi hai parlato.

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