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lunedì 23 aprile 2012

una poesia.....due poesie

Fabrizio de Andrè - Canto del servo pastore


Dove fiorisce il rosmarino c'e' una fontana scura
dove cammina il mio destino c'e' un filo di paura
qual'è la direzione nessuno me lo imparò
qual'è il mio vero nome ancora non lo so

Quando la luna perde la lana e il passero la strada
quando ogni angelo è alla catena ed ogni cane abbaia
prendi la tua tristezza in mano e soffiala nel fiume
vesti di foglie il tuo dolore e coprilo di piume

Sopra ogni cisto da qui al mare c'è un po' dei miei capelli
sopra ogni sughera il disegno di tutti i miei coltelli
l'amore delle case l'amore bianco vestito
io non l'ho mai saputo e non l'ho mai tradito

Mio padre un falco mia madre un pagliaio
stanno sulla collina i loro occhi senza fondo seguono la mia luna
notte notte notte sola sola come il mio fuoco
piega la testa sul mio cuore e spegnilo poco a poco


Testo della canzone Laudate dominum. l'infanzia di maria di Fabrizio De André dall'album La buona novella Laudate dominum Laudate dominum Laudate dominum ... e Gioacchino disse: - Ecco che ha compiuto i tre anni! Portiamola perciò al Tempio del Signore perché dobbiamo adempiere alla promessa... Forse fu all'ora terza, forse alla nona, cucito qualche giglio sul vestitino alla buona, forse fu per bisogno o peggio, per buon esempio, presero i tuoi tre anni e li portarono al tempio. Presero i tuoi tre anni e li portarono al tempio. Non fu più il seno di Anna, fra le mura discrete, a consolare il pianto, a calmarti la sete; dicono fosse un angelo a raccontarti le ore, a misurarti il tempo fra cibo e Signore. A misurarti il tempo fra cibo e Signore. .. così Maria bambina visse nel Tempio del Signore e la mano di un angelo le offriva il cibo... Scioglie la neve al sole, ritorna l'acqua al mare, il vento e la stagione ritornano a giocare. Ma non per te, bambina. che nel tempio resti china. Ma non per te, bambina, che nel tempio resti china. ... e quando raggiunse l'età dei dodici anni i sacerdoti si riunirono in consiglio e dissero: - Cosa faremo ora di lei perché non contamini il Tempio del signore?... E quando i sacerdoti ti rifiutarono alloggio, avevi dodici anni e nessuna colpa addosso : ma per i sacerdoti fu colpa il tuo maggio, la tua verginità che si tingeva di rosso. La tua verginità che si tingeva di rosso. E si vuol dar marito a chi non lo voleva, si batte la campagna, si fruga la via, - Popolo senza moglie, uomini d'ogni leva, del corpo di una vergine si fa lotteria.- Del corpo di una vergine si fa lotteria. ... allora gli araldi andarono per tutta la Giudea e risuonò la tromba e il popolo accorse... - Sciogli i capelli e guarda già vengono! - Guardala, guardala, scioglie i capelli, sono più lunghi dei nostri mantelli, guarda la pelle tenera, lieve, risplende al sole come la neve. Guarda le mani guardale , il viso sembra venuta dal Paradiso, guarda le forme, la proporzione, sembra venuta per Tentazione. Guardala, guardala, scioglie i capelli, sono più lunghi dei nostri mantelli, guarda le mani, guardale il viso, sembra venuta dal paradiso. Guardale gli occhi, guarda i capelli, guarda le mani, guardale il collo, guarda la carne, guarda il suo viso, guarda i capelli del paradiso. Guarda la carne, guardale il collo, sembra venuta dal suo sorriso, guardale gli occhi , guarda la neve guarda la carne del paradiso. ... e Zaccaria, il gran sacerdote, disse a Giuseppe: - La sorte ti ha affidato la vergine del Signore, abbine cura e custodiscila... E fosti tu, Giuseppe, un reduce del passato, falegname per forza padre per professione, a vederti assegnata, da un destino sgarbato, una figlia di più senza alcuna ragione, una bimba su cui non avevi intenzione. E mentre te ne vai, stanco d'essere stanco, la bambina per mano, la tristezza di fianco, pensi - quei sacerdoti la diedero in sposa a dita troppo secche per chiudersi su una rosa, a un cuore troppo vecchio che ormai si riposa. - Secondo l'ordine ricevuto , Giuseppe portò la bambina nella propria casa e subito se ne partì per dei lavori che lo attendevano fuori della Giudea. Rimase lontano quattro anni.

Leggi tutto il testo su: http://singring.virgilio.it/testi/fabrizio-de-andre/testo-laudate-dominum-l-infanzia-di-maria.html


 Laudate dominum
Laudate dominum
Laudate dominum
Forse fu all'ora terza forse alla nona
cucito qualche giglio sul vestitino alla buona
forse fu per bisogno o peggio per buon esempio
presero i tuoi tre anni e li portarono al tempio
presero i tuoi tre anni e li portarono al tempio.

Non fu più il seno di Anna fra le mura discrete
a consolare il pianto a calmarti la sete
dicono fosse un angelo a raccontarti le ore
a misurarti il tempo fra cibo e Signore
a misurarti il tempo fra cibo e Signore.
Scioglie la neve al sole ritorna l'acqua al mare
il vento e la stagione ritornano a giocare
ma non per te bambina che nel tempio resti china
ma non per te bambina che nel tempio resti china.
E quando i sacerdoti ti rifiutarono alloggio
avevi dodici anni e nessuna colpa addosso
ma per i sacerdoti fu colpa il tuo maggio
la tua verginità che si tingeva di rosso
la tua verginità che si tingeva di rosso.

E si vuol dar marito a chi non lo voleva
si batte la campagna si fruga la via
popolo senza moglie uomini d'ogni leva
del corpo d'una vergine si fa lotteria
del corpo d'una vergine si fa lotteria.
Sciogli i capelli e guarda già vengono...
Guardala guardala scioglie i capelli
sono più lunghi dei nostri mantelli
guarda la pelle viene la nebbia
risplende il sole come la neve
guarda le mani guardale il viso
sembra venuta dal paradiso
guarda le forme la proporzione
sembra venuta per tentazione.
Guardala guardala scioglie i capelli
sono più lunghi dei nostri mantelli
guarda le mani guardale il viso
sembra venuta dal paradiso
guardale gli occhi guarda i capelli
guarda le mani guardale il collo
guarda la carne guarda il suo viso
guarda i capelli del paradiso
guarda la carne guardale il collo
sembra venuta dal suo sorriso
guardale gli occhi guarda la neve guarda la carne del paradiso.
E fosti tu Giuseppe un reduce del passato
falegname per forza padre per professione
a vederti assegnata da un destino sgarbato
una figlia di più senza alcuna ragione
una bimba su cui non avevi intenzione.

E mentre te ne vai stanco d'essere stanco
la bambina per mano la tristezza di fianco
pensi "Quei sacerdoti la diedero in sposa
a dita troppo secche per chiudersi su una rosa
a un cuore troppo vecchio che ormai si riposa".

Secondo l'ordine ricevuto Giuseppe portò la bambina nella propria casa
e subito se ne partì per dei lavori che lo attendevano fuori dalla Giudea.
Rimase lontano quattro anni.
Testo della canzone Laudate dominum. l'infanzia di maria di Fabrizio De André dall'album La buona novella Laudate dominum Laudate dominum Laudate dominum ... e Gioacchino disse: - Ecco che ha compiuto i tre anni! Portiamola perciò al Tempio del Signore perché dobbiamo adempiere alla promessa... Forse fu all'ora terza, forse alla nona, cucito qualche giglio sul vestitino alla buona, forse fu per bisogno o peggio, per buon esempio, presero i tuoi tre anni e li portarono al tempio. Presero i tuoi tre anni e li portarono al tempio. Non fu più il seno di Anna, fra le mura discrete, a consolare il pianto, a calmarti la sete; dicono fosse un angelo a raccontarti le ore, a misurarti il tempo fra cibo e Signore. A misurarti il tempo fra cibo e Signore. .. così Maria bambina visse nel Tempio del Signore e la mano di un angelo le offriva il cibo... Scioglie la neve al sole, ritorna l'acqua al mare, il vento e la stagione ritornano a giocare. Ma non per te, bambina. che nel tempio resti china. Ma non per te, bambina, che nel tempio resti china. ... e quando raggiunse l'età dei dodici anni i sacerdoti si riunirono in consiglio e dissero: - Cosa faremo ora di lei perché non contamini il Tempio del signore?... E quando i sacerdoti ti rifiutarono alloggio, avevi dodici anni e nessuna colpa addosso : ma per i sacerdoti fu colpa il tuo maggio, la tua verginità che si tingeva di rosso. La tua verginità che si tingeva di rosso. E si vuol dar marito a chi non lo voleva, si batte la campagna, si fruga la via, - Popolo senza moglie, uomini d'ogni leva, del corpo di una vergine si fa lotteria.- Del corpo di una vergine si fa lotteria. ... allora gli araldi andarono per tutta la Giudea e risuonò la tromba e il popolo accorse... - Sciogli i capelli e guarda già vengono! - Guardala, guardala, scioglie i capelli, sono più lunghi dei nostri mantelli, guarda la pelle tenera, lieve, risplende al sole come la neve. Guarda le mani guardale , il viso sembra venuta dal Paradiso, guarda le forme, la proporzione, sembra venuta per Tentazione. Guardala, guardala, scioglie i capelli, sono più lunghi dei nostri mantelli, guarda le mani, guardale il viso, sembra venuta dal paradiso. Guardale gli occhi, guarda i capelli, guarda le mani, guardale il collo, guarda la carne, guarda il suo viso, guarda i capelli del paradiso. Guarda la carne, guardale il collo, sembra venuta dal suo sorriso, guardale gli occhi , guarda la neve guarda la carne del paradiso. ... e Zaccaria, il gran sacerdote, disse a Giuseppe: - La sorte ti ha affidato la vergine del Signore, abbine cura e custodiscila... E fosti tu, Giuseppe, un reduce del passato, falegname per forza padre per professione, a vederti assegnata, da un destino sgarbato, una figlia di più senza alcuna ragione, una bimba su cui non avevi intenzione. E mentre te ne vai, stanco d'essere stanco, la bambina per mano, la tristezza di fianco, pensi - quei sacerdoti la diedero in sposa a dita troppo secche per chiudersi su una rosa, a un cuore troppo vecchio che ormai si riposa. - Secondo l'ordine ricevuto , Giuseppe portò la bambina nella propria casa e subito se ne partì per dei lavori che lo attendevano fuori della Giudea. Rimase lontano quattro anni.

Leggi tutto il testo su: http://singring.virgilio.it/testi/fabrizio-de-andre/testo-laudate-dominum-l-infanzia-di-maria.html

Testo della canzone Laudate dominum. l'infanzia di maria di Fabrizio De André dall'album La buona novella Laudate dominum Laudate dominum Laudate dominum ... e Gioacchino disse: - Ecco che ha compiuto i tre anni! Portiamola perciò al Tempio del Signore perché dobbiamo adempiere alla promessa... Forse fu all'ora terza, forse alla nona, cucito qualche giglio sul vestitino alla buona, forse fu per bisogno o peggio, per buon esempio, presero i tuoi tre anni e li portarono al tempio. Presero i tuoi tre anni e li portarono al tempio. Non fu più il seno di Anna, fra le mura discrete, a consolare il pianto, a calmarti la sete; dicono fosse un angelo a raccontarti le ore, a misurarti il tempo fra cibo e Signore. A misurarti il tempo fra cibo e Signore. .. così Maria bambina visse nel Tempio del Signore e la mano di un angelo le offriva il cibo... Scioglie la neve al sole, ritorna l'acqua al mare, il vento e la stagione ritornano a giocare. Ma non per te, bambina. che nel tempio resti china. Ma non per te, bambina, che nel tempio resti china. ... e quando raggiunse l'età dei dodici anni i sacerdoti si riunirono in consiglio e dissero: - Cosa faremo ora di lei perché non contamini il Tempio del signore?... E quando i sacerdoti ti rifiutarono alloggio, avevi dodici anni e nessuna colpa addosso : ma per i sacerdoti fu colpa il tuo maggio, la tua verginità che si tingeva di rosso. La tua verginità che si tingeva di rosso. E si vuol dar marito a chi non lo voleva, si batte la campagna, si fruga la via, - Popolo senza moglie, uomini d'ogni leva, del corpo di una vergine si fa lotteria.- Del corpo di una vergine si fa lotteria. ... allora gli araldi andarono per tutta la Giudea e risuonò la tromba e il popolo accorse... - Sciogli i capelli e guarda già vengono! - Guardala, guardala, scioglie i capelli, sono più lunghi dei nostri mantelli, guarda la pelle tenera, lieve, risplende al sole come la neve. Guarda le mani guardale , il viso sembra venuta dal Paradiso, guarda le forme, la proporzione, sembra venuta per Tentazione. Guardala, guardala, scioglie i capelli, sono più lunghi dei nostri mantelli, guarda le mani, guardale il viso, sembra venuta dal paradiso. Guardale gli occhi, guarda i capelli, guarda le mani, guardale il collo, guarda la carne, guarda il suo viso, guarda i capelli del paradiso. Guarda la carne, guardale il collo, sembra venuta dal suo sorriso, guardale gli occhi , guarda la neve guarda la carne del paradiso. ... e Zaccaria, il gran sacerdote, disse a Giuseppe: - La sorte ti ha affidato la vergine del Signore, abbine cura e custodiscila... E fosti tu, Giuseppe, un reduce del passato, falegname per forza padre per professione, a vederti assegnata, da un destino sgarbato, una figlia di più senza alcuna ragione, una bimba su cui non avevi intenzione. E mentre te ne vai, stanco d'essere stanco, la bambina per mano, la tristezza di fianco, pensi - quei sacerdoti la diedero in sposa a dita troppo secche per chiudersi su una rosa, a un cuore troppo vecchio che ormai si riposa. - Secondo l'ordine ricevuto , Giuseppe portò la bambina nella propria casa e subito se ne partì per dei lavori che lo attendevano fuori della Giudea. Rimase lontano quattro anni.

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Testo della canzone Laudate dominum. l'infanzia di maria di Fabrizio De André dall'album La buona novella Laudate dominum Laudate dominum Laudate dominum ... e Gioacchino disse: - Ecco che ha compiuto i tre anni! Portiamola perciò al Tempio del Signore perché dobbiamo adempiere alla promessa... Forse fu all'ora terza, forse alla nona, cucito qualche giglio sul vestitino alla buona, forse fu per bisogno o peggio, per buon esempio, presero i tuoi tre anni e li portarono al tempio. Presero i tuoi tre anni e li portarono al tempio. Non fu più il seno di Anna, fra le mura discrete, a consolare il pianto, a calmarti la sete; dicono fosse un angelo a raccontarti le ore, a misurarti il tempo fra cibo e Signore. A misurarti il tempo fra cibo e Signore. .. così Maria bambina visse nel Tempio del Signore e la mano di un angelo le offriva il cibo... Scioglie la neve al sole, ritorna l'acqua al mare, il vento e la stagione ritornano a giocare. Ma non per te, bambina. che nel tempio resti china. Ma non per te, bambina, che nel tempio resti china. ... e quando raggiunse l'età dei dodici anni i sacerdoti si riunirono in consiglio e dissero: - Cosa faremo ora di lei perché non contamini il Tempio del signore?... E quando i sacerdoti ti rifiutarono alloggio, avevi dodici anni e nessuna colpa addosso : ma per i sacerdoti fu colpa il tuo maggio, la tua verginità che si tingeva di rosso. La tua verginità che si tingeva di rosso. E si vuol dar marito a chi non lo voleva, si batte la campagna, si fruga la via, - Popolo senza moglie, uomini d'ogni leva, del corpo di una vergine si fa lotteria.- Del corpo di una vergine si fa lotteria. ... allora gli araldi andarono per tutta la Giudea e risuonò la tromba e il popolo accorse... - Sciogli i capelli e guarda già vengono! - Guardala, guardala, scioglie i capelli, sono più lunghi dei nostri mantelli, guarda la pelle tenera, lieve, risplende al sole come la neve. Guarda le mani guardale , il viso sembra venuta dal Paradiso, guarda le forme, la proporzione, sembra venuta per Tentazione. Guardala, guardala, scioglie i capelli, sono più lunghi dei nostri mantelli, guarda le mani, guardale il viso, sembra venuta dal paradiso. Guardale gli occhi, guarda i capelli, guarda le mani, guardale il collo, guarda la carne, guarda il suo viso, guarda i capelli del paradiso. Guarda la carne, guardale il collo, sembra venuta dal suo sorriso, guardale gli occhi , guarda la neve guarda la carne del paradiso. ... e Zaccaria, il gran sacerdote, disse a Giuseppe: - La sorte ti ha affidato la vergine del Signore, abbine cura e custodiscila... E fosti tu, Giuseppe, un reduce del passato, falegname per forza padre per professione, a vederti assegnata, da un destino sgarbato, una figlia di più senza alcuna ragione, una bimba su cui non avevi intenzione. E mentre te ne vai, stanco d'essere stanco, la bambina per mano, la tristezza di fianco, pensi - quei sacerdoti la diedero in sposa a dita troppo secche per chiudersi su una rosa, a un cuore troppo vecchio che ormai si riposa. - Secondo l'ordine ricevuto , Giuseppe portò la bambina nella propria casa e subito se ne partì per dei lavori che lo attendevano fuori della Giudea. Rimase lontano quattro anni.

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5 commenti:

  1. Come è bello risentire fabrizio De Andrè.
    Grazie cara Adriana di averli pubblicati.
    Buona giornata cara amica.
    Tomaso

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  2. Un grande De Andre !! buona giornata...ciao

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  3. Grandissimo Faber, come sempre!
    Qualche anno fa con la banda, abbiamo accompagnato Davide Riondino ne "la buona novella" di De Andrè, un'esperienza entusiasmante che ricordo con molto piacere!

    Ciao, buona serata.

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    Risposte
    1. La buona novella è forse l'album che mi piace di più, ma non potrei dire che ci sono canzoni-poesie che non mi piacciono.

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  4. Quasi tutte le canzoni di Fabrizio sono delle poesie, ma penso che tu abbia ripreso e migliori. Un caro saluto.

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coccole