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sabato 28 aprile 2012

Valzer per un'amore - Fabrizio de Andrè

Quando carica d'anni e di castità
tra i ricordi e le illusioni
del bel tempo che non ritornerà,
troverai le mie canzoni,
nel sentirle ti meraviglierai
che qualcuno abbia lodato

le bellezze che allor più non avrai
e che avesti nel tempo passato

ma non ti servirà il ricordo,
non ti servirà
che per piangere il tuo rifiuto
del mio amore che non tornerà.

Ma non ti servirà più a niente,
non ti servirà
che per piangere sui tuoi occhi
che nessuno più canterà.

Ma non ti servirà più a niente,
non ti servirà
che per piangere sui tuoi occhi
che nessuno più canterà.

Vola il tempo lo sai che vola e va,
forse non ce ne accorgiamo
ma più ancora del tempo che non ha età,
siamo noi che ce ne andiamo

e per questo ti dico amore, amor
io t'attenderò ogni sera,
ma tu vieni non aspettare ancor,
vieni adesso finché è primavera.






La ballata dell'amore ciecoMassimiliano Lepratti mi segnala questa poesia, di Jean Richepin
 (4 febbraio, 1849 - 12 Dicembre, 1926), 
poeta francese, novellista e drammaturgo,
 nato in Algeria da un medico militare..


La Chanson de Marie-des-Anges

Cuore di mamma
Y avait un'fois un pauv'gas,
Et lon la laire,
Et lon lan la,
Y avait un'fois un pauv'gas,
Qu'aimait cell'qui n'l'aimait pas.

Elle lui dit : Apport'moi d'main
Et lon la laire,
Et lon lan la,
Elle lui dit : Apport'moi d'main
L'cœur de ta mèr' pour mon chien.

Va chez sa mère et la tue
Et lon la laire,
Et lon lan la,
Va chez sa mère et la tue,
Lui prit l'cœur et s'en courut.

Comme il courait, il tomba,
Et lon la laire,
Et lon lan la,
Comme il courait, il tomba,
Et par terre l'cœur roula.

Et pendant que l'cœur roulait,
Et lon la laire,
Et lon lan la,
Et pendant que l'cœur roulait,
Entendit l'cœur qui parlait.

Et l'cœur lui dit en pleurant,
Et lon la laire,
Et lon lan la,
Et l'cœur lui dit en pleurant :
T'es-tu fait mal mon enfant ?
C'era una volta un povero idiota
molto molto tempo fa
molto molto tempo fa
c'era una volta un povero idiota
che amava una ragazza che non lo ricambiava

Lei gli disse: "portami  domani
era molto molto tempo fa
era molto molto tempo fa
Lei gli disse: "portami  domani
il cuore di tua madre per il mio cane".

Lui andò da sua madre e l'ammazzò, molto, molto, molto tempo fa;
molto, molto, molto tempo fa;
lui andò da sua madre e l'ammazzò,
e le strappò il cuore, e corse indietro

Mentre lo portava inciampò e cadde, molto, molto, molto tempo fa,
molto, molto, molto tempo fa,
mentre lo portava inciampò e cadde
e il cuore rotolò in terra.

E mentre il cuore rotolava,
molto, molto, molto tempo fa,
molto, molto, molto tempo fa;
e mentre il cuore rotolava
si udì il cuore che parlava,

il cuore gli disse piangendo,
molto, molto, molto tempo fa,
molto, molto, molto tempo fa:
il cuore gli disse piangendo,
"Ti sei fatto male, figlio mio?"



















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2 commenti:

  1. Cara Adriana é semple bello ascoltare il Caro Fabrizio de André,, ci ha lasciato troppo presto, ma ci halascato le sue belle canzini Che non le dementicheremo mai. Buon Fine settimana cara amica.
    Tomaso

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  2. Sempre indimenticabile il poeta

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