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giovedì 16 agosto 2012

Diabolik

Questa è una storia a parte...in primo luogo perchè è uscito dopo gli anni 60 , poi perchè lo "rubavo" a mio fratello perchè reputato audace e per ultimo perchè è stato scritto da donne.
Diabolik nacque da un'idea di Angela Giussani e della sorella Luciana, che osservando tutti i giorni i pendolari che transitavano per la Stazione di Milano (vicino alla quale viveva) ebbe l'intuizione di realizzare un fumetto con un formato "tascabile", cioè che si potesse facilmente leggere aspettando il treno e poi in viaggio, per riporlo infine comodamente "in tasca".



 


 Diabolik è un ladro spietato e quasi sempre vincente, incontra la bellissima Eva Kant, che diventerà la sua compagna di vita; il loro costante scopo è rubare denaro e gioielli. Non si fanno scrupoli morali, in quanto spesso le vittime sono ricche famiglie, banche o altri personaggi criminalmente arricchiti. Agiscono sempre con estrema sicurezza e freddezza. Il ricavato serve per vivere una vita agiata e per finanziare i nuovi e sofisticati metodi per le future rapine. L'incontro di Diabolik con Eva ammorbidirà nei successivi numeri il carattere, pur sempre forte, del "re del terrore", il quale da spietato e crudele ladro assassino diventerà un personaggio via via più umano, contraddistinto da un suo particolare senso morale. Questo anche naturalmente per assecondare il favore del pubblico del fumetto col trascorrere degli anni. Eva Kant,  diviene via via meno sottomessa al partner, e il suo aiuto si rivela indispensabile e apprezzato per il protagonista.
 
 

 La Jaguar E Type coupè venne presentata nel 1961(appena un anno prima la nascita di Diabolik) ed era l'auto dei sogni di tutti.

Diabolik è un fumetto che ha fatto storia e che ancor oggi dopo cinquantanni raccoglie lettori, appasionati, collezionisti e quant'altro, 

5 commenti:

  1. Bello Diabolik, secondo me il miglior fumetto italiano.

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  2. Ciao Adriana, sono di ritorno. Con questi ultimi post sui fumetti, mi hai fatto tornare bambino. Forse noi, che non avevamo la TV ed i giochi elettronici, eravamo più portati alla lettura di ogni genere. Passavo notti intere sotto le coperte, perché mia madre non vedesse la luce, a leggere tutto quello che mi capitava a tiro. Un cordialissimo saluto.
    PS - Credo di sapere perché ti piace la scherma. Se non ricordo male c'è qualcuno in casa che la pratica. O mi sbaglio?

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    1. Si, infatti mio figlio è da quando aveva 6 anni (e anche prima) che fa scherma, io l'ho seguito e sono "cresciuta" in quello sport anche se non l'ho mai praticato e lo trovo un "nobile" sport.
      ciao

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    2. Ed allora, a quando le Olimpiadi od i mondiali? Ti prometto che tiferò per lui.

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