Il mio viso

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lunedì 13 agosto 2012

Noi nati nel 1950...

-Noi, che le nostre mamme mica ci hanno visti con l'ecografia.
-Noi, che a scuola ci andavamo da soli e da soli tornavamo.
-Noi, che la scuola durava fino alla mezza e poi andavamo a casa per il pranzo con tutta la famiglia (si, anche con papà).
-Noi, che eravamo tutti buoni compagni di classe, ma se c’era qualche bullo, ci pensava il maestro a sistemarlo sul serio.
-Noi, che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, mamma a casa te ne dava 2.
-Noi, che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
-Noi, che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta, tutti felici.
Noi che c’era una maestra sola e ce l’avevi fissa per cinque anni
Noi che se bigiavi la scuola non potevano chiamare i genitori al cellulare, e spesso nemmeno al telefono
Noi che se la maestra ti dava una nota sul diario i genitori te le davano, non andavano a protestare dal preside
Noi che avevamo la cartella rettangolare con le cinghie, non gli zaini
Noi che passava il bidello a riempire i calamai ogni mattina
Noi femmine che avevamo il grembiule bianco col fiocco
Noi maschi (più sfigati) che avevamo la casacca nera col pon-pon
Noi che a merenda mangiavamo pane, burro e zucchero, o pane e marmellata
Noi che i primi Yogurt erano della Galbani e non capivamo cosa fossero
Noi che andavamo in giro in bici per i campi perché allora c’erano le stradine nei campi
Noi che a 12 anni avevamo ancora i calzettoni fino al ginocchio coi pantaloncini
Noi che non esistevano i Mc Donald’s e gli hamburger li vedevamo solo nei telefilm americani
Noi che la mamma ci comprava il latte sfuso dal lattaio
Noi che non esistevano i supermercati e la Standa sembrava un miraggio
Noi che non c’era lo Scuolabus e nessuno si indignava se andavamo a scuola a piedi e da soli
Noi che all’asilo non c’era l’inserimento di tre settimane e se piangevi due o tre volte poi ti passava senza traumi psichici
Noi che se eravamo troppo timidi non ti mandavano dallo psicologo
Noi che se facevamo troppo casino in classe non ti mandavano dallo psicologo
Noi che non sapevamo proprio cosa fosse uno psicologo
Noi che se bigiavi la scuola non potevano chiamare i genitori al cellulare, e spesso nemmeno al telefono
Noi che se la maestra ti dava una nota sul diario i genitori te le davano, non andavano a protestare dal preside
-Noi, che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su internet.
-Noi, che la vita di quartiere era piacevole e serena.
-Noi, che non avevamo videogiochi, né registratori, né computer. Ma avevamo tanti amici lo stesso.
-Noi, che per cambiare canale alla TV dovevamo alzarci e i canali erano solo 2.
-Noi, che andavamo a letto dopo Carosello.
-Noi che aspettavamo con ansia di vedere la TV dei Ragazzi.
-Noi che ci entusiasmavamo alle imprese di Rin Tin Tin e ci commuovevamo con Lassie.
-Noi, che se la notte ti svegliavi e accendevi la TV vedevi solo il monoscopio Rai con le nuvole o le pecorelle di interruzione delle trasmissioni.
-Noi, che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
-Noi, che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più fico e che se anche andavi in strada non era così pericoloso.
-Noi, che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella.
-Noi, che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto'.
-Noi, che giocavamo a nomi-cose-animali-città.
-Noi, che ci divertivamo anche facendo Strega-comanda-colori.
-Noi, che ci mancavano sempre 4 figurine per finire l'album Panini (celo, celo, celo, celo, celo, celo,…. manca!).
-Noi, che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa, ma che a quelli degli altri suonavamo e poi scappavamo
-Noi, che compravamo dal fornaio pizza bianca e mortadella per 100 £ire (= € 0,050!) e non andavamo dal dietologo per problemi di sovrappeso, perché stavamo sempre in giro a giocare.
-Noi, che bevevamo acqua dal tubo del giardino, non dalla bottiglia PET della minerale ed un gelato costava 50 £ire (pari a € 0,025!).
-Noi, che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la “Bic”.
-Noi, che sentivamo la musica nei mangiadischi sui 45 giri vinile (non nell’Ipod)…… e adesso se ne vedi uno in un negozio di modernariato tuo figlio ti chiede cos'è.
-Noi, che al cinema usciva un cartone animato ogni 10 anni e vedevi sempre gli stessi tre o quattro e solo di Disney.
-Noi, che non avevamo cellulari (c’erano le cabine SIP per telefonare) e nessuno poteva rintracciarci, ma tanto eravamo sicuri anche ai giardinetti.
-Noi, che giocavamo a pallone in mezzo alla strada con l'unico obbligo di rientrare prima del tramonto.
-Noi, che trascorrevamo ore a costruirci carretti per lanciarci poi senza freni, finendo inevitabilmente in fossi e cespugli.
-Noi, che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercurio cromo, e più era rosso più eri fico.
-Noi, che giocavamo con sassi e legni, palline e carte.
-Noi, che le barzellette erano Pierino, il fantasma formaggino o c’è un francese-un tedesco-un italiano.
-Noi, che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
-Noi, che la Barbie aveva le gambe rigide.
-Noi, che….. il 1° Novembre era 'Ognissanti', mica Halloween.
-Noi, che…. l'unica merendina era il Buondì Motta e mangiavamo solo i chicchi di zucchero sopra la glassa.
-Noi, che il Raider faceva concorrenza al Mars.
-Noi, che a scuola le caramelle costavano 5 £ire.
-Noi, che si suonava la pianola Bontempi.
-Noi, che la Ferrari era Lauda e Alboreto, la McLaren Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini e la Tyrrel a 6 ruote!
-Noi, che la penitenza era 'dire-fare-baciare-lettera-testamento'.
-Noi, che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
-Noi, che il Ciao e il Boxer si accendevano pedalando.
-Noi, che nei mercatini dell'antiquariato troviamo i giocattoli di quando eravamo piccoli e diciamo "guarda! te lo ricordi?" e poi sentiamo un nodo in gola.
-Noi, che siamo ancora qui e certe cose le abbiamo dimenticate e sorridiamo quando ce le ricordiamo.
 

10 commenti:

  1. Bello.
    P.S.: Però i telefilm americani non c'erano ancora sui 2 canali, e il Buondì non era l'unica merendina, c'era anche il Ciocorì. :)

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    1. hai ragione, il ciocorì lo ricordo anch'io

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  2. Viaggio nel tempo con rammarico,nostalgia e dolcezza!

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  3. Ciao Adriana, mi hai fatto tornare indietro con gli anni e ... quanta nostalgia. Come era bello allora....
    Il ciocorì non lo ricordo ma ricordo la cremalba, tipo nutella nella scatola di latta grande, comprata a cucchiaiate..... e poi quella dura comperata dalla mamma a tranci e veniva mangiata col pane....

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    1. eh si, quanta nostalgia anche perchè il tempo inesorabilmente passa..
      ciao

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  4. Ciao Adriana simpaticissimo questo post io ho qualche anno in più ma quello che tu ai elencato sono tutte cose che mi anno riportato indietro nel tempo regalandomi un attimo di quella vita spensierata,
    buona giornata
    Tiziano.

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    1. era proprio un'età spensierata, magari con meno di adesso, ma sicuramente più felice

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  5. Ciao. Che post magnifico. Mary 47 mi ha fatto ricordare un cioccolato che il droghiere aveva in una specie di secchiellino e vendeva a cucchiaiate, a peso, nella carta oleata. E poi c'era il "surrogato di cioccolato", anche quello venduto a peso, ma fatto a mattonella. Era in tre varianti: con pezzetti di torrone, con pezzetti di nocciole, o bianco-marrone. Si tagliava a fette e si adagiava sul pane. BUonisssssimo ! Ciao Adriana, un abbraccio.

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    1. io invece ricordo le "pesche" che comperavo la mattina prima di scuola, non molto spesso, erano praticamente due bomboloni con la marmellata in mezzo e poi quei blocchi di cioccolato duro che si doveva quasi far sciogliere o rompere col martello, con le nocciole o quello nero nero...bei ricordi

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  6. Sono Adriano 1950 anch'io! Ho letto tutto e mi ci sono ritrovato...con piacere per i ricordi riemersi e con una punta di rammarico per come siano passati in fretta questi primi nostri 62 anni.
    Aggiungerei:
    Noi che mettevamo la cartolina nei raggi della bici per fare il rumore del motorino.
    Noi che in giro si parlava solo piemontese.
    Noi che il carnevale era solo in piazza Vittorio.
    Noi che la mole era senza punta.
    Noi che i tram avevano ancora le panche in legno contrapposte.

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