Sabbia bianca

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giovedì 9 febbraio 2012

Ricordi di viaggio -fine

...che il loro corpo esprime con movimenti sinuosi, dolci, eccitanti...e la musicasale di ritmo, aumenta, aumenta, i movimenti si fanno più veloci, più ossessivi, i rumori delle mani e il cuore aumenta il battito, più veloce, più veloce...e poi, nel momento in cui sembra scoppiare...è finito!
E rimane l'acqua trasparente e cristallina e il vento che spazza e porta sentori di deserto...

Una sconfinata distesa di sabbia, di rocce che la lenta erosione del tempo ha frantumato e il trascorrere infinito del tempo ha sbriciolato.
Milioni di granelli piccoli, piccolissimi, uno diverso dall'atro, uno più minuscolo dell'altro.
Un colore monotono, ma nonincolore, con le sue ombre e con le sue luci, un colore ipnotico, che fa dimenticare il mondo ed invita a camminare, ad andare sempre avanti, senza badare alla fame , alla sete, verso la fine.
E poi, là sulla cresta di quella duna : una fila di ombre che ondeggiano come barche in balia della tempesta, una fila di cammelli, una fila interminabile.........................................

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