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venerdì 18 gennaio 2013

Carcere Le Nuove di Torino - Turin's historic prison




Il carcere Le Nuove, di cui una parte ora è trasformata in Museo, è stato usato fino al 1986 , anno in cui è stata agibile la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno (carcere non si chiama più).
Costruito  tra il 1854 ed il 1869, inaugurato nel 1870 sotto il regno di Vittorio Emanuele II.

Progettato dall'architetto Giuseppe Polani, era stato concepito, secondo i criteri dell'epoca, come un carcere a segregazione individuale. Disponeva di 648 celle, tredici bracci, compresi quelli dei condannati a morte, nonché di due cappelle, una per gli uomini ed una per le donne. Le celle avevano inoltre la caratteristica di avere le finestre a "bocca di lupo", che permettevano di vedere soltanto il cielo. Il suo primo direttore, Marinucci, consentì di utilizzare la chiesa interna per le lezioni scolastiche: i detenuti seguivano le lezioni tenute dai volontari dell’Arciconfraternita dalle cellette progettate per la partecipazione individuale alle funzioni religiose. Durante il periodo fascista vi rimasero reclusi oppositori, partigiani ed ebrei, deportati e condannati a morte. Famigerato fu il braccio tedesco, dove venivano torturati i detenuti. Fino alla caduta del fascismo non furono apportate modifiche alla struttura; successivamente, con i nuovi diritti costituzionali, il carcere fu reso lentamente più vivibile, eliminando i muri interni del cortile ed apportando importanti modifiche alle celle, tra cui l'ampliamento delle finestre e la dotazione di termosifoni e water.

 
 ....egli era maestro a Torino, e andò per tutto l'inverno a far lezioni ai prigionieri, nelle Carceri Giudiziarie.
Faceva lezione nella chiesa delle carceri, che era un edificio rotondo, e tutt'intorno, nei muri alti e nudi, vi son tanti finestrini quadrati, chiusi da due sbarre di ferro incrociate, a ciascuno dei quali corrisponde di dentro una piccolissima cella.
Egli faceva lezione passeggiando per la chiesa fredda e buia, i suoi scolari stavano affacciati a quelle buche, coi quaderni contro le inferriate...

De Amicis, "Cuore", Il prigioniero

Nel 1986 è stato inaugurato il nuovo complesso carcerario di Torino, la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno.
Block House
Ha avuto inizio in seguito il trasferimento dei detenuti, durato vari mesi, ed organizzato in base a criteri di divisione per fasce di status giuridico: prima i detenuti appellanti, poi quelli in attesa di giudizio, e quelli con condanne definitive.
 Carcere moderno e definito abbastanza vivibile sia come struttura che come affollamento .

6 commenti:

  1. Cara Adriana non conosco per niente queste carcere
    sicuramente mi pare che sono molto grandi e spaziose. ma non è bello entrarci è meglio stare alla larga da questi imponenti edifici.
    Dunque non delinquere e sei sicuro di non entrarci. Buon fine settimana.
    Tomaso

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  2. sono d'accordo con te, buona domenica

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  3. Beh almeno non abbiamo perso la struttura,bella l'idea di trasformarlo in museo,per il resto sono d'accordo con Tomaso,meglio non entrarci mai:-))
    Ciao,buona domenica!!

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  4. cao Adry, non me lo aspettavo questo post

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  5. Lontano lontano dalle carceri...

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  6. Conoscevo parzialmente la storia delle "nuove", sicuramente il Lorusso e Cutugno è altra cosa, come la Giustizia che viene esercitata nella nostra città.

    Mi capita di passarci vicino quando mi reco all'AVIS di Pianezza, da lontano non sembra proprio una casa circondariale!

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