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mercoledì 23 gennaio 2013

Poesie della contestazione - 1970

Ho ritrovato delle vecchie poesie scritte negli anni delle proteste e delle contestazioni, quando ero molto giovane e ingenua...

i Grandi Motori


 Lavora...operaio

Lavora, operaio, lavora,
trascina la tua vita 
tra un bullone da avvitare
e una molla da tirare.
Invecchia
tra la polvere di ferro,
tra il rumore assordante
delle macchine,
tra il puzzo della vernice.
Lavora, operaio, lavora
e sogna
un'aria pulita,
un prato silenzioso
col solo rumore
di un ruscello
e col fine profumo
dei fiori.
Sogna, operaio e lavora,
cammina tra i capannoni,
su strade lastricate,
sotto i cieli di ferro.
Poi all'improvviso
ti guardi di nuovo attorno
e vedi il sole,
no, no , è solo una luce.
Non temere
non è più un sogno.
Hai finito di lavorare, 
ma anche la tua vita 
è finita.
Ma gioisci
non è finita
tra le pareti d'acciaio,
ma sotto il pallido sole
di febbraio.

by Adriana


Officine Grandi Riparazioni
 
Una città morta

Sguardi spauriti
di corpi morti,
di anime cieche,
di spiriti defunti.

Fiumi di parole vane,
di discorsi osceni,
di parlate inutili.

Montagne
di paure costruite,
di tabù mal serviti,
di dei inconosciuti.

Vallate colme di desideri,
di giornate
vissute nel buio,
di mesi vegetati.

Città costruite
con massi d'ingiustizie,
cementati con calce
di vizio,
innalzate
su fondamenta
di dubbi.
Urbanistica
di una società morta
prima di sorgere,
visione
di un mondo
che non si riesce
a distruggere.

by Adriana

Non ricorda un po' la politica odierna? 

9 commenti:

  1. Come sarebbe a dire "vecchie". Io direi che sono state scritte negli anni 70, ma che con i tempi che corrono possono sicuramente essere considerate attuali.
    Buona serata.

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  2. Ciao Adriana Elio e ragione, sono attuali
    bellissime e scorevoli da leggere

    Buona serata.

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  3. Allora si poteva dire: lavora... ora neppure questo.

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  4. era un mondo utopico visto con gli occhi di un giovane che voleva e pensava di poterlo cambiare....ma almeno il lavoro c'era..
    Ciao,un abbraccio!

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  5. Ciao. Bellissime le tue poesie. Mi è piaciuta moltissimo la prima. Mi ricordo quel periodo greve. Lo erano anche le cose che scrivevamo...Eravamo giovani, piene di sogni e speranze nel cambiamento!!

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  6. Molto belle e attuali cara Adry...e poi la prima termina con "...febbraio" guarda caso il mese delle prossime elezioni!
    Potrebbe essere un altro anello della nostra catena dell'indignazione...
    Se vuoi viene a dare un'occhiata...tanti amici in comune...come Elio, Tiziano, Gianna...hanno aderito!
    http://pinopalumbo.blogspot.it/search/label/ELEZIONI%202013
    Ciao. a presto e buona serata!

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  7. Boh, io non sento più il sapore di quegli anni.
    Allora c'erano operai, gente che tirava bulloni, torniva
    e faticava, ma una sera la settimana era alla sezione a parlare di politica.
    Oggi gli operai non ci sono più, sono tutti addetti a qualcosa, votano a destra e parlano di finanza.
    Boh, io non sento più il sapore di quegli anni.

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  8. Sono d'accordo con te sul fatto che l'ingiustizia sociale, purtroppo, è tornata d'attualità, però le circostanze sono molto diverse.

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  9. Adriana, eri una ragazzina impegnata brava! E brava anche a scrivere! Allora lottavi come potevi per un futuro migliore, non avresti mai pensato a come saremmo finiti!

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