Sabbia bianca

lavoro del mare
nei secoli

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domenica 18 novembre 2012

Noi...nati negli anni '50








Noi che... a scuola mettevamo il grembiule nero e,
 il colletto bianco e avevamo un unico maestro,
quasi sempre una maestra,
noi che... la scuola finiva all’una e il pomeriggio nessuno si sognava

 di farci fare dei corsi,
noi che.... dovevamo scrivere per forza con la destra,

 anche se eravamo mancini, perché la sinistra era la mano del diavolo,
noi che... avevamo i quaderni con la copertina nera e,

 il contorno dei fogli rosso,
noi che... abbiamo imparato a scrivere con la cannuccia e il pennino
e,
 facevamo le macchie nel tragitto calamaio – quaderno,
noi che... facevamo le ricerche copiando frasi che non sempre capivamo

 dall’enciclopedia Conoscere,
noi che... le vacanze duravano fino al 30 settembre,
noi che... per fare ginnastica avevamo solo le superga bianche,
noi che... alle cinque del pomeriggio aspettavamo la tivù dei ragazzi

 per guardare Topo Gigio
noi che... in fascia preserale guardavamo Non è mai troppo tardi

 con Alberto Manzi perché era una trasmissionie “istruttiva”,
noi che... la sera all’ora di cena guardavamo Che tempo fa

 con il colonnello Bernacca e L’almanacco del giorno dopo,
noi che... alle 20 e 50 guardavamo Carosello fino alle 21,
noi che... sentivamo un po’ di batticuore quando

sullo schermo un signore vestito di nero e
con la sigaretta fra le dita ci invitava a seguirlo “Ai confini della realtà”,
noi che... guardavamo La famiglia Adams e,

 non capivamo come facesse Mano ad uscire dal suo contenitore,
noi che... senza alzarci dalla sedia, 

aspettavamo con pazienza quando nel bel mezzo di un programma che ci piaceva,
compariva: ”La trasmissione sarà ripresa il più presto possibile”,
noi che... tiravamo un sospiro di sollievo quando, spesso dopo un bel po’ di minuti,

 leggevamo finalmente:
“Riprendiamo la trasmissione pregandovi di volerci scusare per l’interruzione”,
noi che... per cambiare canale dovevamo alzarci,

 ma avevamo solo due possibilità,
noi che... bevevamo l’acqua del rubinetto e a tavola

mettevamo nella bottiglia le bustine di Frizzina o Idrolitina,
noi che... per merenda mangiavamo pane,

 burro e zucchero o pane e marmellata,
noi che... tiravamo le palline con la cannuccia della Bic,
noi che... il panettone si mangiava solo a Natale

noi che... un gelato da 30 lire era un bel gelato,
 non ti dico com’era grosso da 50,
noi che... come biscotti conoscevamo solo i plasmon,

 i pavesini e gli oro saiwa,
noi che... nel latte ci potevi mettere solo Ecco o Ovomaltina,
noi che.. nel febbraio del 1961 per vedere l’eclisse totale di sole

ci siamo procurati gli occhiali o un pezzo di vetro colorato,
noi che... a quattordici anni potevamo guidare il Ciao

che si accendeva pedalando,
noi che... alle superiori legavamo i libri con la cinghia e

 le pile da portare erano altissime,
noi che... durante le manifestazioni indossavamo i jeans Levi’s 501 e,

 il lupetto blu,
noi che... abbiamo trovato lavoro subito dopo esserci diplomati o laureati,
noi che... ci siamo sposati giovani,
noi che... quando sentiamo le canzoni di Lucio Battisti o dei Beatles

 sorridiamo e ricordiamo...
e anche:
noi che… attaccavamo le figurine Panini con la farina
noi che… mangiavamo limone con la liquirizia
noi che… suonavamo al campanello per chiedere se c’era l’amico
noi che… giocavamo all’imbattibilità
noi che… con la cartolina/figurina nei raggi della bici

 (per simulare il rumore del motore)
noi che… leggevamo Tex Willer e Zagor, e Bleck Macigno,

 e Diabolik e Satanik, e Kriminal e…
noi che… le sere d’estate inseguivamo le lucciole
noi che… le sere d’estate giocavamo a nascondino
noi che… i tacchetti delle scarpe da calcio avevano i chiodi
noi che… per merenda a scuola portavamo i mandarini
noi che… andavamo a vedere … da chi aveva il televisore
noi che… facevamo la foto di classe con alle spalle la carta geografica
noi che… facevamo i chierichetti
noi che… si giocava “al bacio” girando la bottiglia
noi che… sugli autoscontri si andava “in piedi”
noi che… con il fucile a elastici e le cerbottane e,

 le fionde per “tirare” i sassi
noi che… e la caccia alle lucertole
noi che… e il cinema in Parrocchia seduti su panchine di legno

 ad incitare la carica dei “Nostri”
noi che… ascoltavamo Sanremo alla radio
noi che… giocavamo a calcio su campi senza le porte

 (due magliette a terra a far da “palo” e via)



11 commenti:

  1. Cara Adriana che bello ricordare gli anni 50!
    quante cose sono cambiate da allora...
    È sempre bello ripassare la nostra memoria.
    Ciao e buon inizio della settimana.
    Tomaso

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    1. per fortuna vediamo le cose passate con un po' più di ironia.
      Grazie delle tue visite e delle tue parole.

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  2. Per noi del 49 era tutta una cosa diversa, noi avevamo il piano Marshal

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  3. Ah ah! Forte Soffio! Io sono del 55 ma quelle cose che hai elencato le ho vissute, eccome!
    Grazie per avercele ricordate.

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  4. Io sono nata alcuni decenni dopo. Un abbraccio e grazie del post

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  5. Ciao Adriana ascoltando e leggendo questo tuo post sono entrato in un sogno bellissimo dove non avrei più voluto sveglirmi,
    ciao buon pomeriggio.

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    1. grazie Tiziano di essere sempre presente

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  6. penso che si debba dire "bei tempi" anche se forse tanto belli non erano, ma le cose della giovinezza hanno sempre un dolce sapore.

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coccole