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sabato 5 aprile 2014

Proverbi Tuaregh...gli uomini blu




La pazienza è un albero: le radici sono molto amare, ma i frutti dolcissimi.



 


Seguendo le leggi delle genti della mia razza, ho per cammino tutti i cammini della mia terra deserta e non bevo che l'acqua che posso tenere nel palmo della mia mano, ogni volta che bevo.


 


Ciò che il deserto vuole è del deserto.


 

Dio ha creato le terre con laghi e fiumi perché l'uomo possa viverci. E il deserto affinché possa ritrovare la sua anima.


 

Chi non conosce il silenzio del deserto non sa cosa sia il silenzio.
 

Se chiudi la mano non stringerai che qualche granello, se la tieni aperta avrai tutta la sabbia portata dal vento.
 




 Sono chiamati "Uomini blu"perché si vestono di abiti di lana,
materiale assai isolante, di colore blu,
che a poco a poco tinge la loro pelle.


 Nella società degli uomini del deserto, la divisione in classi è molto rigida:
nobili, vassalli e schiavi
La classe dei nobili si distingue per il velo che non tolgono mai dal viso, neanche per mangiare o bere, è d'obbligo per gli uomini, mentre le donne coprono solo la testa.


Il taghelmoust, simbolo dell’identità Tuaregh, è un lungo velo (può arrivare sino a sette / otto metri),
tinto con l’indaco che viene arrotolato attorno alla testa, fino a coprire il volto.
Non è assolutamente per un senso estetico, ma serve per ripararsi dal vento,
dal sole e dalla sabbia del deserto.
L’uso comporta la comparsa di riflessi particolari, dell’intera gamma dei viola:
per preservarne l’esistenza, il Taghelmoust non viene mai lavato…
il sudore dell’epidermide del viso stinge il velo,
e riflessi bluastri colorano la pelle del Targui che lo indossa: Uomini Blu. 


Una leggenda Tuaregh racconta che essi portano il velo
per la vergogna di una sconfitta subita in tempi antichi e mai riscattata
. Il Taghelmoust è un indumento di grandissimo valore, tanto che, ai nostri giorni,
raramente viene indossato: ad esso il Targui sostituisce,nel quotidiano, uno cheche nero o bianco
il Taghelmoust viene indossato prevalentemente in occasione di cerimonie o feste particolari.


Le donne occupano un posto privilegiato;
godono da sempre, infatti, di una grande libertà ed indipendenza,
caso unico nel mondo islamico anche presso i popoli dotati,
come loro, di leggi consuetudinarie.
La donna partecipa con il marito alle riunioni, dove può esprimere il proprio parere;
non porta il velo ed educa i figli insegnando loro la cultura tradizionale,
le antiche lingue e scritture berbere.

Singolare è il fatto che sono gli uomini ad essere velati e non le donne, come si conviene fra i musulmani.
I figli abitano con i genitori fino ad una certa età, dopo di che vivono in una tenda comune con gli altri coetanei.
La ragazza può scegliere liberamente il suo sposo,
lo incontra dove e quando vuole e, dopo il matrimonio può divorziare anche con il pretesto dell’incompatibilità.
La famiglia tuareg è monogamica cioè formata dall’unione di un uomo ed una donna
e la discendenza è matrilineare: il figlio, cioè, appartiene alla tribù
e alla classe della madre anziché del padre.


 Credono negli spiriti buoni e cattivi detti ginni che abitano
fra le montagne, nelle oasi, negli alberi e nei pozzi.
Gli spiriti sono conosciuti dalla donna che al momento del parto
entra in contatto con essi.

 Secondo una loro leggenda il Sahara sarebbe nato perché Allah,
in collera con gli uomini, decise un giorno di punirli
facendo cadere sulla Terra un granello di sabbia per ogni loro peccato.
E dove un tempo c'erano fiumi e savane, dove correvano leoni e gazzelle,
nacque il Sahara, il padre di tutti i deserti.


Per quanto riguarda la morale essa è
nettamente differente dalla nostra e da quella islamica pura…
La verginità non viene tenuta in grande considerazione…
Alla maturità (coincidente con la prima ovulazione),
la Targuia può innalzare una tenda personale,
che è la prima proprietà della sua vita.
Alla perdita della verginità (solitamente in occasione delle famose "Feste Amorose")
viene semplicemente cucito un lembo di tessuto particolare sulla veste dell’interessata,
a dimostrare che essa è ormai completamente donna.
Da quel momento la Targuia può ritenersi libera di invitare
chiunque lei voglia nella propria tenda,
senza fare con questo nulla di disdicevole.  






da PensieriParole

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6 commenti:

  1. Uno fra i popoli più affascinanti e misteriosi della terra, trovo che siano un vero tesoro da scoprire!
    Un abbraccio

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  2. Ciao Adry, convengo con Melinda. Certo, anche io li trovo molto misteriosi e dietro al mistero c'è sempre qualcosa che coinvolge. Buonissima settimana. NI

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  3. Molti interessante questo tuo post cara Adriana.
    Molto tempo fa ho letto di questo popolo e della loro saggezza.
    Buon inizio della settimana cara amica,sempre con un sorriso.
    Tomaso

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  4. Un popolo affascinante, che ha fatto del deserto la sua casa sapendolo sfruttare a proprio vantaggio. Donne e uomini hanno davvero un rapporto paritario, altro che occidente. Questo popolo ha molto da insegnare!
    Un abbraccio :)
    Xavier

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    Risposte
    1. per tutti. grazie dei commenti...popolo davvero straordinario, sperando che non venga privato della sua libertà

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