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martedì 6 settembre 2011

Settembre...a Venezia di Vincenzo Caldarelli

Settembre a Venezia
Già di settembre imbrunano
a Venezia i crepuscoli precoci
e di gramaglie vestono le pietre.
Dardeggia il sole l’ultimo suo raggio
sugli ori dei mosaici ed accende
fuochi di paglia, effimera bellezza.





Settembre....tempo di migrare, diceva un'altro poeta, già fine delle vacanze, fine dell'estate, fine dei cieli luminosie delle notti stellate, fine del caldo sole che accoglieva la mattina, fine e inizio, inizio di un periodo che per me rimane sempre un po' di transizione, è sempre stato coì, un mese strano .

Tra gli inizi c'è anche quello della scuola, ormai non mi interessa più da vicino , ma mi piace molto vedere scorazzare i bambini , vederli uscire correndo dopo aver sopportato tante ore di immobilità ( ricordo mio figlio che quando tornava a casa in 1 elementare pranzava in piedi perchè, diceva che era stato troppo seduto e non ce la faceva più.
La pagella della 1 elementare, originale- è la mia-, fotografie non ne avevo e non ricordo niente del primo giorno di scuola, ma certamente non aveva avuto l'importanza a cui si da adesso, ricordo solo i banchi di legno, molto scomodi, con il buco per il calamaio, eh già altro che penne a sfera, al gel o chissà che altro, noi si scriveva coi pennini e le cannucce, il bidello passava con un contenitore e riempiva i calamai ed avevamo il grembiulino bianco immacolato!
 Non sono riuscita a trovare la foto del mio adorato pennino a CUORE, si andava dal cartolaio che, con parsimonia te lo metteva in un sacchettino di carta, uno, mica tanti, non c'erano tanti soldi, non c'erano gli zainetti del personaggio preferito, non c'era il mega portapenne, ma un unico portapenne di legno in cui ci stava appena la penna , la matita e forse la gomma.
qui sotto c'è la foto della 3° elementare...ormai già temprata  dai precedenti anni, già dimenticavo c'erano le "pene corporali", la maestra hai più agitati e turbolenti li faceva inginocchiare sui ceci, quelli invece così così , dava le bacchettate con la riga sul palmo della mano, e non dalla parte piatta, ne ho prese anch'io. 
I giovani che leggeranno saranno innoriditi, ma era così e a nessuno, tanto meno ai genitori pareva strano.



6 commenti:

  1. Quanti bellissimi ricordi, di tanto in tanto è piacevole rivedere i tempi che furono e se li paragoniamo a quelli attuali in certi versi si vorrebbe tornare indietro
    Buona giornata!

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  2. Che splendide immagini di un passato a te caro. Sono anche dei bellissimi oggetti tra l'altro!
    Mi piace la parte in cui descrivi che il cartolaio ti dava con cura il pennino.
    Una volta quello che avevate lo tenevate con cura, ora mi sembra che i bambini di adesso abbiano troppo e non sappiano coglierne il valore.
    Bellissimo post!
    A presto...Sibilla

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  3. Cara Adriana,
    In questi giorni ripensiamo tutti ai tempi della scuola.
    Mi sa che andrò anch'io a rispolverare qualche cimelio da mettere sul blog!
    Ciao!

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  4. Ciao Adri, ma vista la pagella, ingrandita perché la vista è quella che è, non era mica male. Anch'io me la cavavo, quello che mi fregava era la religione ed il comportamento (organizzavo gli scioperi). Beh! In definitiva sono poi arrivato alla fine degli studi.
    Personalmente ritengo che si dovrebbe tornare ai grembiuli uguali per tutti. Altro che Prada, Gucci e chi più ne ha più ne metta.
    Oggi se la famiglia non ha la possibilità di spendere chi ci rimette è il piccolo o la piccola perché ci sarà sempre qualcuno/a che dirà " Vedi io ho la cartella di Pincopallino". Mondo boia.

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  5. @ Simo - erano veramente tempi diversi, si desideravano di più tutte le cose e quando si riuscivano ad ottenere c'era più gioia
    @ Sibilla - e pensa che, non tutte le mattine perchè i soldini non erano molti e la merenda la preparava con una torta la mamma, ma a volte si riusciva ad ottenere una "pesca" si chiamava così ed era fatta come i baci di dama ma più grossa e con marmellata in mezzo, che bontà!
    @ Elio - quello che fregava me era la matematica e quando ero più grande anche le contestazioni, ma sono riuscita a diventare maestra lo stesso.

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  6. che splendida pagina e quanti bei ricordi. Ricordo perfettamente tutto...mi viene persino nostalgia.
    Complimenti Adriana.

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