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domenica 18 settembre 2011

un'altra fiaba....diventata realtà


come ho avuto modo di dire quando i bimbi erano piccoli mi piaceva raccontare loro delle storie prima di dormire, mi piaceva vederli nei loro lettini coi pupazzi preferiti (sempre fatti da me e in ordine : pinguino per la femmina e l'omino a righe per il maschio) e mai che si siano addormentati prima della fine del racconto.
Però mi piaceva anche inventare delle favole ed arrivammo a scriverne a due mani (io e lei) per non dimenticarle, perchè sono state raccontate innumerevoli volte, ma sempre dovevavo essere uguali.
Oggi mi è tornato in mente il nostro cagnolino ed ecco la favola-realtà dedicata a lui.
RUDYNO , IL CANE PICCOLINO
Era da poco passato Natale, le strade erano ancora coperte dalla neve che ormai sporca dava un aspetto un po' triste al mondo.
Una bambina ed un bambino, tutti infagottati di sciarpe, cappelli e guanti, tornavano a casa dopo un'accesa battaglia di palle di neve che aveva visto non pochi feriti!
Coi visetti rossi dal freddo e la bocca aperta dal riso, passarono vicino ad un cassonetto delle immondizie.
"Senti, senti...senti anche tu questo lamento?" "Si, ma da dove viene?" "Dal cassonetto" "Proviamo ad aprire?"
Immaginando di trovare chissà quale mistero si avvicinarono, la bambina più grande e decisa, aprì.
Oh, in mezzo alla spazzatura, in una scatola di cartone, c'era un batufolo bianco e marrone che si lamentava, un piccolo cucciolo di cane buttato via come una scarpa vecchia.
La bambina lo tirò su e lui le si accoccolò contro tremante di freddo.
Lo accarezzarono e poi uno sguardo che passò veloce tra di loro, decisero di portarlo a casa.
"Ce lo faranno tenere? disse il bimbo un po' incerto. "E' solo, piccolo, infreddolito e forse affamato, vedrai farà pena anche a loro" rispose decisa e sicura la bambina.
E così si presentarono alla porta di casa con quel batufolo di pelo.
La storia finisce qui?
No, il batufolo di pelo venne scaldato, nutrito e coccolato. Gli fu messo un nome famoso Rudolf (come l'idolo della bambina il ballerino Rudolf Nureyev), ma da tutti fu sempre chiamato Rudy.
Sono passati dieci anni, i bambini sono cresciuti, tante cose sono successe, ma lui, Rudy è ancora qui, a farci le feste e a darci il suo affetto, è cresciuto un po', non tanto, ma è sempre giocherellone ed allegro come quando era piccolo.
Qui finiva la storia , ma la realtà no, Rudy da ormai due anni non c'è più, è vissuto fino a 15 anni e nel momento in cui era praticamente diventato il "mio" cane dandomi affetto e presenza se n'è andato con un ultimo sguardo e una leccata sulla mano...non pare vero ma mi manca, ci manca.

4 commenti:

  1. Ciao Adriana.Che bella la storia del vostro cagnolino! E fortunati i tuoi bambini che hanno potuto tenerlo!
    P.S. Guarisci, in bocca al lupo!

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  2. Il tuo Rudy è la copia esatta di una mia cagnetta che è morta quattro anni fa, a 17 anni, tra le braccia di mia moglie, mentre la portavamo dal veterinario. Mia moglie dice che tutti gli animali che abbiamo avuto li ritroveremo dall'altra parte e, anche se sono un po' scettico, spero che sia vero e così anche tu, tra molti e molti anni, potrai ritrovarlo. Grazie anche per le foto ed i film su "La bella addormentata nel bosco". Naturalmente conservo ancora la cassetta VHS Walt Disnay, anche se la ho transformata in DVD. Buona giornata.

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  3. Che bella storia, e Rudi vi ha ripagati con 15 anni di amore!!!
    Baci

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  4. Bellissima la storia di Rudy. Chissà che il destino non ti prepari un altro bellissimo incontro con un nuovo amico, o che non sia stavolta tu ad andarlo a cercare... ;)

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