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mercoledì 2 novembre 2011

La Moschea Blu di Istanbul

La Sultanahmet camii è una delle più affascinanti moschee di Istanbul, è conosciuta come la Moschea blu. È infatti il turchese il colore dominante nel tempio. Pareti, colonne e archi sono ricoperti dalle maioliche in toni che vanno dal blu al verde.
La luce che filtra dalle moltissime finestrelle, conferisce alla grande sala della preghiera un'atmosfera suggestiva quanto surreale. La Moschea Blu, che risale al XVII secolo, è anche l'unica a poter vantare ben sei minareti, superata in questo solo dalla moschea della Ka'ba, a Mecca, che ne ha sette.




 Da quanto ho potuto trovare come notizia, i lampadari sono stati creati dai maestri vetrai della Boemia, mentre i Veneziani hanno partecipatoall costruzione delle vetrate (che non sono più originali).
Mi spiace Elio, ma...
"Tra le opere d'arte provenienti da Costantinopoli, la più celebre è rappresentata dai famosi cavalli di bronzo dorato e argentato, di incerta origine[1], che furono razziati dai Veneziani, durante la IV crociata dall'Ippodromo di Costantinopoli, la capitale dell'Impero romano d'Oriente e posti sopra il portale centrale della basilica"

7 commenti:

  1. Che meraviglia!
    Ciaoo,buona serata!

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  2. Che bella moschea! Da favola.Ciao Adry

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  3. In effetti ho appena finito di commentare da Elio... Ma vi siete messi d'accordo? :D
    La Moschea Blu l'ho visitata anch'io ed è bellissima. Come ho appena finito di dire da lui, personalmente detesto le nostre chiese barocche, adoro lo stile moresco (anche quello andaluso) e le solenni e maestose cattedrali del nord Europa.
    Buona notte!

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  4. @ Dona - anch'io amo molto lo stile orientale e le cattedrali un po' "noir" (anche a me piace molto ) tipo quella di Chartres, ma la Moschea Blu è unica.

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  5. Non sono mai arrivata così lontano.. beata te! :) le foto sono stupende!
    A presto..Sibilla

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  6. Ciao Adry, come vedi ho seguito il consiglio, ma ero già passato di qua senza lasciare commento perché mi veniva rifiutato. Sto diventando matto, con vari sistemi, per poter lasciare un commento. Alle volte sono costretto di ribattere tutto, dopo il collegamento.
    Non sono mai stato ad Istambul (Costantinopoli - c'è una vecchia canzone su questo binomio che indica la stessa città), ma sola cosa che so è che i cavalli sono ancora a Venezia, ma dentro il Palazzo Ducale. Quelli all'esterno sono delle copie.
    Ho visto il tuo commento da Giulia e, visto che ti ritengo una amica, ti correggo una cosa. Si scrive Sète e non Seté. Inoltre la ultima e è muta e quindi si pronuncia Set.
    Ti garantisco che divento atto ogni volta che parlo o scrivo in francese.

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  7. @ Elio - hai pienamente ragione sulla scrittura di Sète, ma coi tasti sai a volte faccio pasticcio, però è una città che mi piace molto e l'ho vista in varie stagioni, anche in un mattino di nebbia che sembrava la Val Padana.
    ciao

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