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martedì 29 novembre 2011

SACRA DI SAN MICHELE



La Sacra di San Michele è un complesso architettonico collocato sul monte Pirchiriano, all'imbocco della Val di Susa.
Secondo alcuni storici, già in epoca romana esisteva, nel luogo dove sorge ora l'abbazia, un presidio militare che controllava la strada verso le Gallie. Successivamente anche i Longobardi installarono un presidio che facesse da baluardo all’arrivo dei Franchi.
La costruzione di un convento pare risalga al Mille, nacque come luogo di culto di San Michele come l’omonimo francese ( Mont- Saint Michel), inizialmente fu un piccolo convento di Benedettini, che ospitava pochi pellegrini che osavano inerpicarsi fino alla sommità della rupe, poi fu affidato ai Padri Rosminiani che vi vivono a tuttoggi.
Svetta, su tutte le rovine, la Torre della bell'Alda, oggetto di una suggestiva leggenda: una fanciulla, la bell'Alda appunto, volendo sfuggire dalla cattura di alcuni soldati di ventura, si ritrovò sulla sommità della torre. Dopo aver pregato, disperata, preferì saltare nel burrone piuttosto che farsi prendere; le vennero in soccorso gli angeli e miracolosamente atterrò illesa. La leggenda vuole che, per dimostrare ai suoi compaesani quanto era successo, tentasse nuovamente il volo dalla torre, ma che per la vanità del gesto ne rimase uccisa.
E’ un luogo molto suggestivo,da cui si gode una vista veramente superba.
 
Una curiosità…
nel 1829 esce il libro : La Sacra di San Michele, disegnata e descritta dal Cavaliere Massimo d'Azeglio. L'opera, in due volumi, è composta da una prima parte che illustra il monumento sia dal punto di vista storico, sia dal punto di vista artistico e da una seconda parte formata da una serie di litografie istoriate.
Anche i Savoia furono molto interessati…nel 1826 il re Carlo Felice fece eseguire numerosi interventi nella chiesa e nel monastero per rendere accoglienti i locali, portò una comunità di monaci Certosini. Tuttavia essi rimasero solo tre anni poi lasciarono il monastero, perché ritennero che il luogo non si adattasse alla loro regola monastica.
Probabilmente l'obbiettivo Sabaudo era quello di creare un Sacrario per gli antenati della casa, come fu realizzato a Hautcombe nella Savoia,oggi territorio francese.
Continuarono però ad interessarsene : I restauri terminarono nel 1936 durate il regno di Vittorio Emanuele III e fu posata una lapide ricordo all'interno della chiesa, che oggi, insieme ai 16 sarcofagi  ci sottolinea il legame intercorso nei secoli tra l'antica Abbazia e la dinastia Sabauda.

5 commenti:

  1. Questa non la conoscevo,un'opera imponente,da visitare!
    Ciao,buonanotte e buon proseguimento di settimana!!

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  2. Ciao Adriana e veramente imponente costruzione con un panorama mozzafiato,
    buona giornata.

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  3. Ma che bel posto! Meriterebbe un po' più di notorietà.

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  4. grazie a tutti per i commenti.
    è un posto molto suggestivo e poco conosciuto, come purtroppo molti posti non abbastanza pubblicizati del nostro paese, i "Castelli della Loira" li avremo anche noi se fossero adeguatemente fatti conoscere.

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  5. fantastica, spettacolare, suggestiva "Sacra di San Michele" !!!

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coccole