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giovedì 10 novembre 2011

Torino - Chiesa della Gran Madre

Torino ha la fama di essere una "città magica", per alcuni starebbe al vertice di un triangolo di 'magia nera' composto da altre due città internazionali:San Francisco e Londra; oppure al vertice di un triangolo di 'magia bianca' insieme alle città europee di Lione e Praga. Le note e particolari esoterici sono sparsi in tantissimi luoghi della città, ma vorrei , per ora farvi conoscere questo:

la Gran Madre di Dio ieri e oggi.
Io mi sono sposata lì .
La Gran Madre è una delle chiese più importanti di Torino; in special modo la cupola, che è una calotta a cassettoni in calcestruzzo, viene considerata una delle massime realizzazioni tecniche dell'architettura del periodo neoclassico nel Piemonte. 
 A pianta circolare, per rinforzare il simbolico assioma con il divino, eretta su un asse ovest-est con ingresso a occidente e altare a oriente, la Gran Madre di Torino a vederla non si direbbe un edificio di culto cristiano, poichè assomiglia di più ad un tempietto greco-romano. Effettivamente ha analogia con il Pantheon di Roma, che pare abbia ispirato davvero il progettista, Ferdinando Bonsignore (Torino 1760 - 1849), architetto reale dal 1798.
 E come il notissimo monumento romano, che è stato definito un 'tempio cosmico', anche la Gran Madre di Dio presenta orientazioni astronomiche non casuali: a mezzogiorno del Solstizio d'Inverno, ad esempio, il sole 'cade' perfettamente sul vertice del timpano visibile dalla scalinata dell'ingresso. 
 Purtroppo nel corso dell'ultimo decennio la Fede e la Religione, le due statue poste ai lati della chiesa della Gran Madre di Dio, sono state prese di mira da ripetuti atti di vandalismo, che hanno richiesto anche lunghi periodi di restauro. La Religione è stata per diverso tempo senza la croce che regge in mano, perchè era stata divelta (oggi è al suo posto), mentre la Fede, ad un'osservazione ravvicinata, presenta attualmente il dito indice reciso. Quest' ultima statua, situata su un alto basamento sul lato sinistro della chiesa, sorregge un calice e 'guarda' in direzione della città, in un ipotetico punto in cui potrebbe essere stato nascosto il Graal stesso. A parte che la scultura è priva di pupille e dunque non potrebbe indicare neppure lontanamente alcun punto geografico, è sicuramente una statua molto suggestiva.

 Pare che esattamente qui dove sorge la chiesa della Gran Madre di Dio vi fosse un tempio 'pagano' dedicato proprio alla dea Iside; altri dicono che sulla collina che sorge alle spalle dell'edificio si fossero anticamente insediati i Taurinii, ceppo Celtico i cui sacerdoti, i Druidi, veneravano la natura, i boschi e la Madre Terra, e qui avrebbero innalzato un tempio appunto a Gaia. C'è, ancora, chi afferma l'esistenza di cunicoli sotterranei, grotte ipogee e che l'epigrafe che campeggia sul frontone del tempio della Gran Madre di Dio sia da leggersi non letteralmente ma a parole alterne. Vediamo la scritta che è composta da sei parole latine: ORDO POPULUSQUE TAURINOS OB ADVENTUM REGIS, che significa La città e i cittadini di Torino per il ritorno del re . Se si leggesse una parola sì e una no, si otterrebbe ORDO TAURINOS ADVENTUM che si relazionerebbe ad un Ordine druidico del Toro, di matrice celtica, peraltro ancora presente nella città, secondo i bene informati.

A proposito di fiume, ecco un altro dei motivi per cui viene considerato un punto di forte energia, questo: la vicinanza dell'acqua (sorge sulla riva destra del Po), elemento considerato simbolo di vita da tempi ancestrali e collegato al culto della Grande Madre. Ed ecco che ritorniamo ad un concetto fondamentale: l'attuale dedicazione alla Gran Madre di Dio non ricorda troppo strettamente quello della Grande Madre universale, non certamente esclusiva della religione cattolica? Se è vero che tra i suoi appellativi, la Vergine cristiana ha quello di Madre di Dio, le viene assegnato anche quello di 'Vas Spirituale' (vaso spirituale che contiene il seme di tutte le cose) che produrrà il Figlio (Gesù) tramite lo Spirito Santo. Ma il vaso è anche calice che, latinizzato, diventa Gradalis o Graal. Ecco allora quale sarebbe il vero mistero:il Graal non è un oggetto materiale ma un principio universale che è passato attraverso la storia giungendo a noi nelle sembianze di Maria, Grande Madre di Dio, che genererà il Cristo.


5 commenti:

  1. La Chiesa è molto bella e molto interessante la spiegazione dell'origine e del significato del santo Graal.....è piacevole leggerti.
    Ciao,buona serata!

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  2. Letto d'un fiato. Davvero interessante ed intrigante. Brava. :)

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  3. io ci credo... Torino citta' magica piena di inquietanti misteri..
    cinzia

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  4. grazie a tutti....anch'io un po' ci sono intrigata perchè in effetti certe viuzze lasciano un po' di inquietudine.

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  5. Che visioni interessanti e grazie per le tue interessanti spiegazioni
    Buon fine settimana

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coccole