Il mio viso

riflesso nello specchio
è il passato

Informazioni personali

domenica 10 marzo 2013

Domenica

reduce da una full immersion di complimenti, mi sono accorta che non dato a soluzione del quiz-libro (i cui forse non vi siete accorti), il testo molto "forte" era tratto da libro "Lettera ad un bambino mai nato" di Oriana Fallaci



E' un libro difficile, sia per l' argomento e le tematiche che tratta, sia per i pensieri che porta con sè.

"Forse dovrei raccontarti un mondo di innocenze e gaiezze. Ma sarebbe come attirarti in un inganno, sarebbe come indurti a credere che la vita è un tappeto morbido sul quale si può camminare scalzi, e non una strada di sassi. Sassi contro cui si inciampa, si cade, ci si ferisce. Sassi contro cui bisogna proteggersi con scarpe di ferro. Ma neanche questo basta perché, mentre proteggi i piedi c’è sempre qualcuno che raccoglie una pietra per tirartela in testa…"


 Io temo il niente, il non esserci, il dover dire di non esserci stato, sia pure per caso, sia pure per sbaglio, sia pure per altrui distrazione. Molte donne si chiedono: mettere al mondo un figlio, perchè? Perchè abbia fame, perchè abbia freddo, perchè venga tradito e offeso, perchè muoia ammazzato dalla guerra o da una malattia? E negano la speranza che la sua fame sia saziata, che il suo freddo sia scaldato, che la felicità e il rispetto gli siano amici, che viva a lungo per cercare di cancellare le malattie e la guerra. Forse hanno ragione loro. Ma il niente è da preferirsi al soffrire? Io persino nelle pause in cui piango sui miei fallimenti, le mie delusioni, i mie strazi, concludo che soffrire sia da preferirsi al niente. E se allargo questo dilemma alla vita, al dilemma nascere o non nascere, finisco con l'esclamare che nascere è meglio di non nascere. Tutta via è lecito imporre tale ragionamento anche a te? Non è come metterti al mondo per me stessa e basta? Non mi interessa metterti al mondo per me stessa e basta. Tanto più che non ho affatto bisogno di te.


Molto triste, molto difficile, molto tragico...un'insieme di "molto", non ci sono parole!


Però , per non lasciarvi con la tristezza, posto il mio ultimo lavoro...




è una amineko ballerina in attesa di adozione

13 commenti:

  1. Quant'è bella la tua creazione, davvero un lavoro minuzioso.
    buona settimana

    RispondiElimina
  2. Cara Adriana, sei molto brava, con la prima parte del racconto, sono rimasto molto male, e pensavo cosa può pensare che veramente d^si trova in quella situazione...
    Poi il finale hai portato un sorriso vedendo quei carini lavori che hai fatto, brava!!!
    Buona settimana cara amica, con un abbraccio.
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. è un libro veramente doloroso,ma sono contenta di averti fatto tornare il sorriso alla fine

      Elimina
  3. Ma che bello, brava ^_^
    Ps. arrivo qui dal blog di Simo!
    Baci.
    Miky

    RispondiElimina
  4. Buongiorno Adry e la tua ballerina si sentirà sola senza amici...provvedi subito!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ne ha di amici...forse più di me
      buonanotte

      Elimina
  5. Che bella la ballerina!!
    Potresti iniziare una attività.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si, me lo dicono spesso, ma preferisco farli...senza impegno
      ciao

      Elimina
  6. Hai ragione,la Fallaci mi è sfuggita....un libro "molto" forte.....
    Bello il tuo lavoro,mi ricorda la pantera rosa:-))
    Ciao,buona giornata!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La Fallaci non è che mi piaccia molto, ma questo libro da molto da pensare.
      questa è una gatta, neko in giapponese
      buonanotte

      Elimina
  7. Mi ricordo di aver letto questo libro ,e ne sono rimasta scioccata ! Ho letto altre cose di lei , ma ora non potrei dare un commento !
    Bella la gattina ,dolce dolce. Un caro saluto Bianca

    RispondiElimina

coccole...