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domenica 30 ottobre 2011

Cappadocia parte 3 - Kaimakly- a cosa servivano


 questi cerchi di pietra erano le porte di chiusura che facevano rotolare in apposite scanalature
si può tranquillamente percorrere tutti i corridoi, vi è un sistema di aereazione davvero notevole che serviva anche per comunicare verbalmente tra gli abitanti.


Il villaggio di Kaymakli, in apparenza simile a molti altri, nasconde nel sottosuolo una gigantesca città sotterranea (Yeralti Sehri) scavata tra il VI e il X sec., in un tufo particolarmente friabile e articolata su otto livelli (solo quattro sono visitabili) fino a una profondità di 45 metri. Questa città, le cui strade sono dei veri e propri cunicoli, avevano depositi per il grano, celle, stanze d'abitazione, cappelle, loculi per sepolture, che si affacciano su un labirinto di scale e stretti corridoi in pendenza. Le costruzioni sotterranee sono raggruppate intorno a un camino di aerazione.
La loro origine risalirebbe agli ittite (1900 AC - 1200 AC) che li avrebbero utilizzati per rifugiarsi contro i popoli venuti da Tracia nel XIIIe secolo, durante la caduta del' impero ittita.
Questi luoghi furono più tardi occupati da altri popoli, fra cui Comunità cristiane, poterono anche fungere da cantina a vino.

3 commenti:

  1. Grazie!!Mi hai tolto una curiosità!
    Ciao,buona serata!

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  2. visto che ti ho messo pure la piantina di costruzione?

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  3. Stesso commento che sul post precedente. Buona giornata.

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