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giovedì 27 ottobre 2011

Nemrut Dagi

le tristissime notizie di questi giorni del terremoto che ha provocato così tante morti innocenti ha riportato in mente un sito archeologico che dista circa un 700 km , che ancora non molto conosciuto è di un bellezza straordinaria.


 Notizie:
Il Nemrut Dağı è un rilievo della Turchia, appartenente al gruppo del Tauro Orientale è, con i suoi 2150m, il più alto della Mesopotamia settentrionale.
Sulla sua sommità si erge la tomba santuario del re Antioco I di Commagene, riportata alla luce nel corso di scavi effettuati dalla American School of Oriental Researches diretti da Theresa Goell nel 1953. Si compone di un tumulo di pietra frantumata, di 150 m di diametro per un’atezza di 50 m. Alla base tre terrazze: terrazza nord, terrazza ovest e terrazza est, formano il santuario; altari e statue gigantesche a creare uno scenario toccante che coglie il suo apice alla luce dell’alba e al tramonto del sole. Data la sua ardua collocazione, la natura ha prevalso sull’uomo e con fulmini, terremoti e lo stesso trascorrere del tempo, le statue sono state decapitate e le teste sistemate intorno all’incredibile tumulo. Il luogo della sepoltura, nonostante diversi tentativi, è ancora da scoprire.

 queste le notizie, ora so che si può arrivare a questo sito praticamente in auto, all'epoca in cui lo visto io ci si fermava a circa 80 km, a Malatya e da qui si partiva con un pulmino percorrendo una strada tutta a tornanti, ma non era finita, il pulmino ti lasciava in uno spiazzo da cui ti inerpicavi su ciotoli insidiosi per un tratto di cammino di circa un'ora e mezza. Io l'ho fatta a piedi mentre i miei figli (il più piccolo circa 7 anni) a dorso di mulo Ancora più difficile perchè la strada è tutta il salita.
Inoltre la spettacolare visione d'insieme deve essere vista o all'alba o al tramonto, all'alba voleva dire partire a metà notte, quindi noi l'abbiamo fattpartendo a metà pomeriggio per vederci il tramonto.
La cosa più curiosa è che appena giunti in cima, come per magia, dalle rovine "emerse" un tipo con il vassoio e e il cay caldo (forte e intenso), chissà dove lo aveva fatto.

Lo spettacolo vale tutta la fatica. Oltre che spettacolare, lascia un ricordo indelebile, perchè il sole tramontando percorre con la sua luce le teste colossali delle statue, sciogliendo i colori dell'arcobaleno.Non è dato di spiegare, bisogna assistervi.
Io ho provato a descriverlo in una poesia:


Raggi rossi
si allungano nel buio
sfumandosi pian piano
in un arancio luminoso
che si avvicina al giallo.
Inseguendosi 
come fanciulli
si allontanano
nel creouscolo 
per fermarsi
ad illuminare
qua una testa,
la uno scudo,
fino a quando
la notte 
ha il sopravvento...
ed è il buio.


Il tumulo di Antioco è ancora un enigma perchè non può essere scavato (crollerebbe tutto perchè è ricoperto di frammenti di pietra), l'unica cosa che è stato possibile fare è passarlo ai raggi x,vedendo cosa ci potesse essere all'interno (degli spazi vuoti che potrebbero essere delle stanze della tomba).
Ecco cosa si dice:
 
"Lassù, in alto, in un luogo impervio e inaccessibile Antioco I re di Commagene (in greco Κομμαγηνή), un piccolo stato cuscinetto schiacciato tra l’impero romano e quello persiano, nel primo secolo avanti Cristo fece erigere il suo mausoleo, generando il culto che trasformò il monarca in divinità trascendente. Da quell’epoca remota un messaggio inciso nella pietra dal sovrano è giunto fino a noi:
Qui vicino ai troni celesti, su fondamenta inaccessibili alle ingiurie del tempo, ho desiderato elevare questa tomba consacrata agli Dei, questo Hierothèsion, dove il mio corpo effimero, dopo essere invecchiato in mezzo alle benedizioni, dormirà nel sonno eterno separato dalla pia anima volta verso le regioni celesti di Zeus Oromasde.

4 commenti:

  1. Davvero fantastico. Mi ricorda un po' la magia di Machu Picchu e mi hai fatto venire una gran voglia di vederlo. Un po' più avanti, magari.

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  2. panorami incantevoli, stupenda la poesia. Un saluto carissimo e grazie per la condivisione

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  3. Racconto ben descritto di questo tuo
    avventuroso viaggio, stupenda pure la poesia buona giornata

    Tiziano.

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  4. Adry, post favoloso. Fai venire la voglia di andare in Turchia anche solo con la tua poesia, oltre alle foto. Penso che, una volta superata questa ennesima prova, avranno veramente bisogno dei turisti, oltre agli aiuti internazionali. Buona serata.

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coccole